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29/10/26

Artissima 2026

Quest'anno abbiamo un'edizione di Artissima che si offre una versione particolarmente floreale visto che moltissimi spazi  presentano opere che riproducono questo elemento della natura, sarà per la sensibilità ambientale, sarà per un bisogno di contatto col bello. 

La variegata presenza di gallerie da tutto il mondo produce una grande varietà di temi e una multiforme presenza di tecniche e forme, grazie alle differenti culture che si incontrano si fanno esperienze estetiche arricchenti e stimolanti. 

Nel complesso viene privilegiata la pittura ma anche le altre tecniche risulta presenti, soprattutto la ceramica e il vetro. 

Le proposte di Dialoghi e Monologhi nel complesso sono molto ben curate, come da tradizione Disegni, Present Future e Back to the Future.

Anche quest'anno è presente Anonymous Art Project con quattro proposte molto belle e intense espressivamente. 

Molto carino lo spazio "essenze e arte" dell'Allemandi con Olfattorio. 

Fra le tante belle proposte che mi hanno colpito ricordo Stehen Rosenthal da P420, Makiko Furuichi da Les FIles du Calvaire, Fiona Lutjenhuis da Fleur & Wouter, Yun Hu da A+ Works of Art, C.Mae Bloom da Hannah Barry, lo spazio Mira, Marco di Giovanni da Il Chiostro, la galleria Trotoar, la galleria Bremond Capela.

Come sempre si tornerà in fiera per seguire alcuni dei programmi di conferenze e incontri oltre a ripassare alcuni spazio per approfondire e scoprire cose non notate. 

Nel complesso una bella edizione, variegata e interessante, ora giriamo per la città per seguire alcune delle tante proposte che si attivano a corollario di questa importante fiera d'arte. 


reportage fotografico






















Torino art week giovedì

 

scatto del 2025

La nostra attenzione come tutti gli anni ora è per il grande avvio agli spazi dell’Oval di Torino di Artissima  (tutti i dettagli al link) che come sempre ci accoglierà con le quattro sezioni consolidate della fiera Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions – e le tre sezioni curate, da sempre parte fondante e identitaria della natura di Artissima – Disegni, Present Future e Back to the Future – con la partecipazione di 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 67 presentano progetti monografici.

Anche la vicina Pinacoteca Agnelli si apre con le nuove opere del ciclo Beyond the Collection che vedrà l'intervento dell’artista Chris Ofili, ci sarà poi la mostra su Alberto Savinio e l'intervento sulla Pista 500 di Iris Touliatou.

Oggi inaugura anche The Others presso il  Parcheggio Lancia, Piazzale Chiribiri a Torino, uno spazio che per quattro giorni accoglierà gallerie, artist run spaces, spazi indipendenti, progetti interdisciplinari, curatori e pubblico.

A Porta Palazzo presso l'ex Mercato Ittico si apre Here 2026 un progetto completamento autogestito e autonomo che propone arte sperimentale e libera dai canoni del mercato. 

Ai Musei Reali, le Sale Chiablese, ospitano “Still Image” una raccolta di scatti realizzati da Jessica Lange.

Nella Piazzetta Reale, e installata “Poetiche del confine” di Flavio Favelli

In centro presso The Number 6, in via Alfieri 6, c'è nella corte l'intervento temporaneo di Alfredo Pirri "Passi 2026". 

Da oggi fino al 3 Novembre presso Sala Bolaffi, via Cavour 17, è possibile vedere le opere che saranno battute Martedì 3 novembre 2026 dalle ore 15.00 fino a conclusione dell'evento.


28/10/26

Torino art week mercoledì

 


Oggi vi propongo il Castello di Rivoli dove ci sono le nuove commissioni di agli artisti Haris Epaminonda, Christelle Oyiri e Sung Tieu e una delle tre sezioni della mostra su Marisa Merz, le altre alla GAM e alle OGR, che proprio oggi inaugurano questa importante rassegna dedicata all'unica figura femminile dell' Arte Povera. 

Presso  Flashback Habitat, in Corso Giovanni Lanza 75, inaugura Flashback Art Fair 2026 dalle 11 alle 22 che come sempre offre un fantastico mix di arte dall'antico al contemporaneo. 

Fra le tante novità di questi giorni d'arte sicuramente va segnalata la recente apertura Seconda Soluzione, in via Luigi Mercantini 5, nata da un’idea del gallerista Riccardo Costantini, insieme a due amici appassionati d’arte che da anni ne seguono la ricerca. Il progetto, che presenta una mostra con un'articolata collettiva di nomi storici, nasce dalla condivisione di sensibilità, interessi e da un comune modo di guardare all’arte, dando forma a un percorso più ampio, che si fonda sull’incontro di esperienze e sensibilità differenti.

Presso la Fondazione Giorgio Griffa l'artista ospita un dialogo con Zhang Enli, si tratta di due artisti appartenenti a generazioni e culture diverse. Pur molto differente negli aspetti formali, la loro pittura parte dal medesimo presupposto: non essere strumento per dominare la realtà, ma processo aperto, in continuo divenire.

Oggi c'è anche l'inaugurazione al MAUTO - Museo Nazionale dell'Automobile della mostra  "Serie limitata. Paesaggi mobili in fotografia"  a cura di Lorenza Bravetta e di Philippe Séclier – che offre un panorama completo di fotografie, video e sculture, riunendo il lavoro di 40 artisti, che obbediscono al principio decisivo della serie e delle sue variazioni, accumulazioni, frammentazioni, dissezioni, ma anche al rapporto tra l’automobile e l’architettura, i paesaggi urbani e il design.

Al  Museo Ettore Fico, in via Pessinetto, ci sono le  installazioni di Giovanni Termini

Presso il Bar Tango, installazione scultorea e opera performativa di Benni Bosetto e alla Fondazione Buonolopera, la mostra Avanzi eventi ideati da Almanac.


27/10/26

Torino art week martedì

 


La seconda giornata si presenta già con tanti eventi, vi segnalo:

Alle Gallerie d’Italia – Torino c'è la mostra di Luca Campigotto. Wandering Europe, curata da Walter Guadagnini nell’ambito del progetto «La Grande Fotografia Italiana» coordinato da Roberto Koch, un omaggio a uno dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea, la cui ricerca si è sviluppata intorno al viaggio, alle città e ai paesaggi, esplorati in tutto il mondo attraverso immagini a colori e in bianco e nero. 

Presso il MAO nell’architettura storica di Palazzo Mazzonis c'è la prima mostra personale in Italia dedicata all’artista Song Dong (Pechino, 1966) è a cura di Li Zhenhua e Davide Quadrio, con Francesca Filisetti e Rebecca Ricci. L’esposizione è concepita come un progetto site-specific che coinvolge l’intero museo.

Presso The Space of the Tongue si svolgerà una performance "She the one lying on the bottomless bottom. The Space of the Tongue. Ambra Pittoni "alle ore  19 con Ambra Pittoni con Francesca Ugolini, Ambra Pittoni, Vera Di Lecce. Musiche di Federico Chiari.

Anche il MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile inaugura oggi una nuova stagione dedicata al dialogo tra arti visive e cultura dell’automobile, presentando tre progetti espositivi : una grande mostra internazionale dedicata alla fotografia, la prima monografica italiana sull’artista britannico Gerald Laing e il secondo capitolo di Convergenze, il progetto che porta l’arte contemporanea all’interno della collezione permanente del Museo. 

26/10/26

Torino art week 2026


TONY OURSLER, Star(life), Photo Alessandro Muner


Da oggi Torino si mette l'ambito più originale per vivere la sua settimana di  fulcro dell'arte contemporanea, che prevede un'onda di proposte per tutti i gusti. 

Iniziamo le nostre passeggiate dal Museo della Montagna dove si inaugura la mostra "Grado Zero. La montagna oltre i generi," a cura di Andrea Lerda e Linda Cottino, fondata sul dialogo tra opere contemporanee e materiali storici, muove dalla necessità di decentrare la maschilità egemonica della montagna, interrogare le sue genealogie patriarcali e riflettere sulla relazione tra male gaze e crisi climatica. Artistə Marwa Arsanios, Cleo Fariselli, Adriana Filippi, Kate Gilmore, Elena Goatelli, Anna Huix, Maria Lai, Silvia Margaria, Caterina Morigi, Alessandro Scali, Micaela Piñero, Kathrin Siegrist, Super Taus, Markus Vallazza, Amparo Viau, Ellen Vermeulen, Flaminia Veronesi, Ann-Christine Woehrl.

E come prima serata si può fare un bel giro in centro ad ammirare la nuova edizione di Luci d’Artista, tra cui la nuova opera di Tony Oursler e le nuove produzioni pensate appositamente per la manifestazione, Flavio Favelli, CANEMORTO e il progetto speciale di Samson Young.

Se volete già girare per scoprire arte in città c'è già in corso la nuova edizione di Diffusissima un progetto che porta l’arte nei luoghi comuni della città.

25/10/26

Alessandro Pessoli alla Finestra



Lo spazio NY Window della Anton Kern Gallery propone la prima mostra di Pessoli presso questa "vetrina" e si tratta della nona mostra personale con la questa galleria.

NY Window è composta da 57 nuove opere su carta in un'installazione che si estende dal pavimento al soffitto e avvolge l'interno della finestra. I disegni di Pessoli formano una serie di narrazioni non lineari, ognuna delle quali presenta una vignetta tratta dall'immaginario americano, dall'iconografia religiosa, dalla cultura popolare, dalla politica e dalla vita quotidiana. 



In ogni scena, figure e animali sono intrappolati tra lotta ed euforia; prendono parte a fantasie, atti di violenza e momenti di noia, confrontandosi al contempo con le loro tentazioni, ansie e le inevitabili conseguenze. Nel loro insieme, NY Window costituisce un riflesso frammentato e continuo delle contraddizioni psicologiche e materiali, delle assurdità, delle insidie ​​e delle circostanze ordinarie della vita quotidiana.

 Alessandro Pessoli (nato nel 1963 a Cervia, Italia) vive e lavora a Los Angeles, California.

24/10/26

Come collezionano le nuove generazioni?


Anche quest'anno è stato diffuso il 2026 Survey of Global Collecting, pubblicato da Art Basel e UBS, che ottimisticamente evidenzia una marcata transizione generazionale in cui la Generazione Z emerge come il segmento di spesa più elevato rispetto alle precedenti generazioni, oltre ad uno spiccato spirito di varietà nelle scelte di acquisto. 

Il report sottolinea inoltre una crescente digitalizzazione e l'integrazione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale nei comportamenti d'acquisto dei collezionisti, ma eccovi il link per una lettura più completa  https://theartmarket.artbasel.com/ 


23/10/26

The Dinner



La galleria Hetzler nella sede di Marfa propone The Dinner,  una mostra personale di nuove opere di  Rinus Van de Velde, in occasione della presentazione annuale della galleria a Marfa, in Texas.  Riunendo pastelli a olio, carboncini, sculture e film, la mostra offre la panoramica più completa della pratica artistica di Van de Velde negli Stati Uniti fino ad oggi. Attraverso la sua opera, Van de Velde esplora i confini porosi tra realtà e immaginazione, considerandole non come forze opposte, ma piuttosto come intimamente connesse. Autoproclamatosi "viaggiatore da poltrona", Van de Velde intreccia elementi di verità e fantasia per narrare la propria autobiografia fittizia dalla comodità del suo studio. 




Con una selezione di pastelli a olio in un allestimento "da salotto", insieme a dipinti a carboncino, sculture e due film dell'artista,  The Dinner  apre un nuovo capitolo del mondo immaginario di Van de Velde.  La mostra ruota attorno a una cena immaginaria in galleria, che riunisce un eclettico gruppo di artisti e personalità del mondo della cultura, sia viventi che scomparsi, dove si sviluppano conversazioni giocose e riflessive, e dove umorismo, analisi, realtà e illusione si intrecciano indissolubilmente.


22/10/26

Costellazione Beyeler

 Roni Horn, Senza titolo ("Un sogno sognato in un mondo sognante non è davvero un sogno... ma un sogno non sognato lo è."), 2010-2012 Claude Monet, Il basso delle ninfee, circa 1920© Roni Horn Foto: Stefan Altenburge

Grande rinnovamento alla Fondazione Beyeler a Basilea in Svizzera, dopo trent'anni, e un investimento di quasi 150 milioni di dollari apre nuovi spazi progettati dall'architetto Peter Zumthor, che prevede anche un'ampia area naturale.

L'evento è caratterizzato anche dalla mostra "Constellations" che durerà fino a Settembre 2027 e inaugura il nuovo insieme di ampliamenti della Fondation Beyeler, sviluppandosi sia nei due edifici museali sia nel parco esteso. 


Vista dell'installazione «Costellazioni»Foto: Mark Niedermann

La mostra riunisce oltre 200 opere eccezionali provenienti dalla collezione del museo e da collezioni private strettamente legate all’istituzione, dando vita a costellazioni uniche di arte, architettura e natura."Constellations" si svolge nei due edifici museali della Fondation Beyeler: l’iconico Museo Beyeler di Renzo Piano e la nuova sezione del Museo Wyss di Peter Zumthor. I due edifici offrono prospettive diverse sulle opere esposte. Nel Museo Beyeler, le opere dialogano con l’architettura familiare che ha caratterizzato l’esperienza artistica della Fondation Beyeler negli ultimi 30 anni. Nel Museo Wyss, invece, le opere sono collocate in un contesto nuovo. 

Allo stesso tempo, "Constellations" offre ai visitatori la prima opportunità di vivere i due edifici museali e gli spazi naturali circostanti come un insieme coeso e coerente. Il cuore della mostra è la rinomata collezione di Ernst e Hildy Beyeler, ampliata nel tempo per includere anche l’arte contemporanea.