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21/05/13

20 years of White Cube ...



Alla fine di questo mese la galleria White Cube compie vent’anni di attività, un grande traguardo per un’avventura nata quasi per gioco. 


Jay Jopling era un giovane ragazzo incuriosito dal mondo della nascente arte inglese che aprì una piccola stanza al secondo piano di Duke Street, in affitto da Christie, dipingendola di bianco. Così si avviò l’avventura di un gallerista molto sensibile agli umori artistici dell’epoca e abile a giostrarsi in tempi di trasformazione del sistema dell’arte che si stava sempre più rinnovando verso rivoluzionarie strategie di diffusione. 

Punto forte del suo operatò fu il suo grande “fiuto” per i nuovi artisti che si stavano formano nel panorama inglese, frai tanti nomi ricordiamo Antony Gormley (esposto nel 1994), e Damien Hirst (esposto nel 1995). Giovani promesse che frantumavano i vecchi assodati gusti, rinnovandoli con nuove visioni e strategie di promozioni, abilmente sostenuti dal gallerista stesso, diventando nel tempo certezze di una nuova storia di fare arte. 

Poi tutta una storia in salita con i famosi spazi in Hoxton Square, ora chiuso in favore di quelli più significativi di Bermondsey, e centrali di St. James. 

Pare che i futuri sviluppi vadano oltre il mercato inglese per puntare su nuove sedi come Hong Kong e San Paolo. 

Le mostre in attualmente in corso presso i suoi spazi sono, a Bermondsey Julie Mehretu e Liminal Squared mentre a Mason's Yard sono proposti Eberhard Havekost e Cosmos Now a San Paolo The Gesture and the Sign

20/05/13

Colori di luce - Tre mostre nei più importanti musei degli Stati Unite su James Turrel



James Turrel da anni sta sviluppando uno dei progetti più interessanti che l’arte contemporanea conosca, si tratta del noto Roden Crater. 

Questo incredibile lavoro sviluppa una progettualità che ora trova il giusto riscontro in tre importanti eventi espositivi fra Los Angeles e New York. 

Tre mostre, ognuna caratterizzata da uno specifico progetto, che tracciano un percorso affascinanti e unico. I tre eventi si svolgeranno in forma indipendente al Los Angeles Country Museum, al Museum of Fine Arts di Houston e al Guggenheim di New York 


Al Lacam si svolgerà l’evento “James Turrell: A Retrospective” che esplora quasi cinquant'anni della carriera di James Turrell (1943, Los Angeles), Uno degli artista chiave della California, attivo nel movimento spaziale degli anni 1960 e '70. La mostra comprenderà proiezioni geometriche luminose, stampe e disegni, installazioni che esplorano le percezioni sensoriale e immersioni di campi di luce cromatica e ologrammi. Una sezione sarà dedicata al famoso progetto Roden Crater, un intervento site-specific nel paesaggio di Flagstaff, in Arizona, che sarà presentato attraverso modelli, piani, fotografie e film. 

Il Museum of Fine Arts, Houston, presents la mostra "James Turrell: The Inside Luce" una vasta antologica sul lavoro e sulla vita di James Turrell. Dalla metà degli anni 1960, Turrell ha impiegato il medium della luce, sia artificiali che naturali, per creare installazioni site-sensibili e progetti ambientali monumentali. La parte principale della mostra sarà installato nelle gallerie di 22.000 metri quadrati del museo nel padiglione Brown, progettato da Ludwig Mies van der Rohe. 

Conclude il Guggeheim di New York che fu fra i primi parter a sostenere il progetto del Roden Crater, fuori Flagstaff, in Arizona. Per questo stupedo edificio ideato da Frank Lloyd Wright, iconica dell’architettura modiale, l’artista realizzerà un particolare progetto intitolato “Aten Reign“ che utilizzerà la famosa rampa in modo dinamico e innovativo.

19/05/13

Free shop ad ArtBasel con Jonathan Horowitz




Fra le tante iniziative della prossima Art Basel ci sarà anche il progetto “Libero negozio” di Jonathan Horowitz, un alternativo “mercato” alla grande fiera ospitante. 

Un gioco sul senso del possesso e del valore degli oggetti “artisti”. 

Grazie a diverse donazione di noti artisti si attiva un percorso di scambio/vendita che rielabora in parodia la forma del creare e il senso di valore.  

Il calzolaio prodigioso - Ferragamo e il fascino delle scarpe nella storia umana



A volte le capacità di una persona diventano mitiche, fiabesche, come nel caso di Salvatore Ferragamo, che ora il museo della maison narra attraverso alcune opere artistiche. 

Sculture, colonne sonore, fumetti e tante altre declinazioni per percorrere il legame fra questo grande artigiano e la sua passione, la scarpa. Si attraversano così miti greci e novelle per bambini, attimi di storia e pulsione di emozioni intime. 

Il Museo Salvatore Ferragamo, posto nel maestoso palazzo in Via Tornabuoni, nel cuore di Firenze, ha intitolato questo evento “Il calzolaio prodigioso”, che, dopo il grande successo dell’esposizione intorno all’icona Marilyn Monroe, rielabora il prezioso operato del suo fondatore, scoprendo come una grande abilità e un’intensa passione possa relazionarsi con tanti altri percorsi della cultura umana. 

Una storia quella di Ferragamo che si unisce così alle altre storie, miti e leggende che narrano di chi preso da un forte interesse possa trasformare e trasformarsi condividendo e diffondendo la propria positiva energia. 

Sono così raccolte diverse opere creative declinate in diverse tecniche. Fra i tanti lavori opere possiamo citare il fumetto di Frank Espinoza che nella sua elegante tecnica racconta attimi della vita di Salvatore Ferragamo o le suggestioni artistiche di Mimmo Paladino, ideatore dell’elegante manifesto, e di una collaborazione con Alessandro Bergonzoni per un’inedita fiaba. Narrare diventa così fare storia, memoria ma anche suggestioni, fiabe, emozioni e sensazioni che ispirano in noi attimi unici. 


Museo Salvatore Ferragamo 

Apertura al pubblico: dal 19 aprile 2013 al 31 marzo 2014 

Orario: 10.00-19.30 Giorni di chiusura: 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre 

Biglietto: 6 euro 

Mostra a cura di:Stefania Ricci, Sergio Risaliti e Luca Scarlini

18/05/13

Francesco Bonami "Mamma voglio fare l'artista!" istruzioni per evitare delusioni



Più che istruzioni nozioni, quasi intime e dirette, che Francesco Bonami condivide in questa ultima pubblicazione.

Narrando del suo vissuto condivide personali punti di vista, simpatici e ironici.


Fare l’artista non è facile, ma sicuramente con le idee chiare e molta fortuna lo si può fare, se no si cercano altre strade parallele come fare il critico o il curatore, che sembra quasi un ripiego ma può dare comunque tante soddisfazioni. 

tpa - torinoPERFORMANCEART 2013 - FESIVAL INTERNAZIONALE DEDICATO ALLA PERFORMANCE LIVE e VIDEO - Seconda edizione


14-15-16 giugno
Greenbox, via Sant’Anselmo 25, Torino
Accademia Albertina di Belle Arti, via Accademia Albertina 6, Torino
Atelier Giorgi, via Belfiore 5H, Torino

tpa (Torino Performance Art) è la seconda edizione di un Festival, totalmente autofinanziato, dedicato alla promozione e alla diffusione della Performance Art contemporanea nelle sue pratiche più sperimentali e indipendenti. L’obbiettivo è quello di diffondere l’arte della performance attirando l’attenzione sulla comunità di artisti che si dedicano a questa forma di espressione e facilitando la connessione tra questi e il pubblico.
Suddiviso in due sezioni, una sezione di azioni live e una di video performance, il festival si svolgerà a Torino il 14-15 giugno. Il programma dettagliato sara’ consultabile a breve sul sito www.torinoperfromanceart.com

Gli artisti, selezionati tramite bando, provengono da differenti Paesi (Italia, Francia, Spagna, Germania, Finlandia, Bulgaria, Canada…).
I curatori sono essi stessi artisti che si esprimono prevalentemente con la performance e il video: Manuela Macco (direttrice del festival) per la sezione live, Guido Salvini per la sezione video, entrambi torinesi, e l’argentino Fausto de Gracia per la sezione tpa/latino america.
Un team internazionale, costituito interamente da volontari, si occupa dell’organizzazione e dell’accoglienza degli artisti invitati.

Il tpa collabora anche quest’anno con l’Accademia Albertina di Belle Arti e in particolare con il progetto Between curato dai professori Monica Saccomandi e Gianfranco Costagliola. L’iniziativa, volta a una maggiore diffusione della pratica della performance art nel percorso formativo dell’Accademia, prevede la presentazione, all’interno della rassegna, delle performance elaborate dagli studenti durante il workshop condotto da Manuela Macco presso l’Accademia di Torino nel mese di Aprile.

Direzione Artistica: Manuela Macco
Team organizzativo: Jorge Tobon, Paola Spola, Carlotta Laugelli, Elisabetta Vacca.

Sedi:
-GreenBox, via Sant’Anselmo 25, Torino
-Accademia Albertina di Belle Arti, via dell’Accademia Albertina 6 Torino
-Atelier Giorgi via Belfiore 5h, Torino.

Ingressi:
Green Box / 6 euro
Atelier Giorgi / ingresso libero
Accademia di Belle Arti /ingresso libero

INFO:
www.torinoperformanceart.com torinoperfromanceart@gmail.com
cell. 338.5810572 


17/05/13

Congelamento primaverile



Dopo la ricercata Documenta di Roger M. Buergel, era il 2007, parevano allentarsi il rigidino e monotono sistema dell’arte. Quell’ evento spostava l’attenzione dei nomi ovvi e commercializzati, con proposte lateriali, in un’allestimento più caldo e personale. 

Azione che forse cerca di sviluppare il percorso curatoriale di Massimiliano Gioni, attuale fulcro della Biennale di Venezia, con un esito che si prospetta in parte alternativo anche se poi certe rigidità di standardizzazione tornano in modo sparso, cioè i soliti noti. 


In questi giorni sto leggendo di Lea Vergine “Parole sull’arte – raccolta di articoli 1965 – 2007 “ testo che evidenzia un tempo dell’arte contemporanea che nel suo tentativo di fuga dal sistema si è incastrata nel sistema stesso. Tristissimo leggere di tutto quei giovani artisti ora piegati dal “nemico borghese”; anzi diventati loro stessi artefici di oligarchie e monolitici staticità economiche finte artistiche. 


Strutture che nella recente Documenta, forse una delle più algide di questi decenni, sono ritornati, riproposti stilemmi, vecchi miscelature in una confusione di idee, porte come stimoli, dimenticando ciò che tutti noi oggi u/siamo, cioè la multimedialità, l’elettronica, la tecnologia, l’immaterialità. 

Il mercato dell’arte non lasci scampo di sviluppo alla libertà espressiva ma pretende manufatti da commercializzare, reali (anche se obsoleti). 

Così le scuole o i cosidetti luoghi della formazione artistica piegano le promesse future alla servitù dell’oggetto e del superato processo documentativo da cui scaturiscono inutili dati privi di reale valore, ma sufficienti a creare ennesime fotografie, disegni, rifiuti o finti oggetti relazionali. 

Quanti giovani artisti congelati nella finzione del cambiamento. 

Però affascina vedere questa realtà non percepita. 

In questi giorni a Frize NY sguardi rapiti dai minuscoli monitor, dove tutti trascrivere i propri attimi di vite immateriali, che sbirciano l’ennesima opera fisica summa di vani processi e priva spesso di una reale qualità espressiva. 

Segnali da un universo di annoiati benestanti che cercano brividi di originalità precotta, facile, veloce, vuota.

14/05/13

Ieri sera Leonardo da Christie's


Ieri sera da Christie's l'asta di beneficenza organizza con Leonardo di Caprio ha totalizzato con 33 opere ben oltre i 30 milioni  di dollari in tutto, si segnalano poi ben tredici nuovi record per alcuni artisti proposti,  Carol Bove, Joe Bradley, Dan Colen, Mark Grotjahn, Sergej Jensen, Bharti Kher, Robert Longo, Adam McEwen, Raymond Pettibon, Elizabeth Peyton, Rob Pruitt, Sterling Ruby e Mark Ryden. 


Foto Getty 

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13/05/13

Il percorso creativo di Art Basel


Quest'anno sarà nell'area di  Klingental presso il Kaserne Basel is centro il progetto Percorsi di Art Basel, ecco le proposte:


Marina Abramović 
'The Airport', 1972 
Lisson Gallery 

Marc Bauer 
'The Architect', 2013 
Freymond-Guth Fine Arts 

Olaf Breuning 
'Just a misfit?', 2013 
Project in collaboration with the students of the Institute for Fashion Design Basel / FHNW, HGK Metro Pictures 

Tom Burr 
'Dressage', 2013 
Bortolami Gallery 

Michael Craig-Martin 
'Hammer (Blue)', 2011 
New Art Centre; Gagosian Gallery 

Lothar Hempel 
'Instrument (production sketch)', 2013 
Anton Kern Gallery; Stuart Shave / Modern Art 

Joep van Liefland 
'Video Palace #35 - Décor (2)', 2013 
Galerie Gebr. Lehmann 

Jill Magid 
'Der Trog', 2013 
Yvon Lambert 

Lisa Oppenheim 
'Smoke', 2013 
Klosterfelde 
Evariste Richer 
'Avalanche (#2)', 2012 

Meessen De ClercqSterling Ruby 
'Stove', 2013 
Hauser & Wirth 

Michael Smith and Joshua White 
'The QuinQuag Arts and Wellness Centre Touring Exhibition: Artistic and Personal 
Growthin the Catskills Region', 2001 
Greene Naftali 

Valérie Snobeck 
'Mechanic of Fluid', 2012 
Simon Lee 

Daniel Steegmann Mangrané 
'Phasmides', 2009-2012 
Mendes Wood 

Danh Vo 
'Gustav's Wing', 2013 
Galerie Buchholz; Isabella Bortolozzi Galerie; Galerie Chantal Crousel; 
Marian Goodman Gallery 

Martin Walde 
'Choice', 1993-2013 
Galerie Krinzinger 

Artur Żmijewski 
'My Neighbours', 2009 
Peter Kilchmann; Foksal Gallery Foundation 

12/05/13

Continua ricerca - Una nuova mostra a caccia di talenti promossa dalla Saatchi Gallery



Da alcuni giorni la Saatchi Gallery ha lanciato un nuovo programma di mostre con giovani artisti emergenti nella galleria principale. 

L’intento è di promuovere e sostenere gli artisti che sono nella fase iniziale e dargli occasione di un’esposizione di prestigio. 

Il primo di questa serie di esposizioni è l’attuale mostra iniziata il 26 Aprile dal titolo: “New Order: British Art Today", curata da Rebecca Wilson, con 17 giovani artisti che risiedono nel Regno Unito. I lavori di questa nuova generazione di artisti presenta una variegata forma di espressioni, specchio di questa attualità sempre più frammentata e complessa. 

Fra gli elementi comuni si possono percepire un uso molto frequente dell’immagini mediatiche rielaborate in chiave personale, che trova nei più disparati mezzi spazio di creazione. 

Abbiamo così Domenic From Luton, artista trentaseienne, che propone l’immagine del suo braccio tatuato con un scarpa Reebok a rappresentare la sua britannicità, i dipinti fra figurazione e astrazione di Rafal Zawistowski o quelli in stile reggenza di Charlie Billingham. 

Gli artisti esposti sono: Greta Alfaro; Steven Allan; James Balmforth; Sarah Barker; Charlie Billingham; James Capper; Amir Chasson; Nathan Cash Davidson; Nicholas Deshayes; Amanda Doran; Alejandro Guijarro; Domenico  From Luton; Wendy Mayers; Natasha Peel; Guy Rusha; Rafal Zawistowski; Tereza Zelenková 

Come sempre l’ingresso alla Saatchi Gallery è gratuito, la mostra durerà fino al 29 Settembre, mentre quella sull’arte russa iniziata in autunno si concluderà il 9 Giugno. 

New Order: British Art Now, Saatchi Gallery, Kings Road, London, SW3 4RY. www.saatchi-gallery.co.uk 

Frieze New York con gli scatti di John Berens

 FOOD 1971-2013  Jonathan Horowitz
 Kaoru Arima, Misako & Rosen
 Liu Chuang, Leo Xu Projects
 McCaffrey Fine Art
 Sophie Bueno-Boutellier, Circus
 Valeska Soares, Galeria Fortes Vilaca
 Tino Sehgal, Marian Goodman
 Frieze
 Gavin Brown's enterprise
 Liz Glynn VAULT (2013) 
 Marianne Vitale, Cockpit (2013)
 Sadie Coles HQ



11/05/13

Xul Solar e Jorge Luis Borges: L'arte dell'amicizia all'Americas Society - 680 Park Avenue, at 68th Street


Xul Solar e Jorge Luis Borges: L'arte di amicizia è una mostra che esplora l'amicizia come azione cosmopolita, che ha legato l'arte e la cultura argentina attraverso lo scambio intellettuale tra l'artista mistico Xul Solar (1887-1963) e lo scrittore Jorge Luis Borges ( 1899-1985.) L'arte dell' amicizia si concentra sul dialogo fraterno e collaborazioni tra Solar e Borges, figure culturali  singolari di Buenos Aires che hanno contribuito al rinnovamento filosofico ed estetico in Argentina negli anni venti, coltivando una forma di "nazionalismo fluido." La mostra è curata da Gabriela Rangel, direttore delle Arti Visive e Chief Curator presso Americas Society, con la collaborazione del poeta Lila Zemborain e l'assistenza di Cristina De León e Anya Pantuyeva. Sarà in mostra dal 18 Aprile al 20 Luglio, per poi spostarsi in autunno al Museo d'Arte Phoenix.


Frieze New York 2013 Sculpture Park fotografato da John Berens

Frieze New York (http://friezenewyork.com/) si è avviata, l'isola di Randall si è popolata di suggestive opere scultoree vediamone qualcuna, con gli scatti di John Berens.

 Martha Friedman Amygdalas (2013) Wallspace

 Tom Friedman, Circle Dance (2010) Stephen Friedman Gallery

Fiona Connor, Style Guide Spa (2013) Hopkinson Cundy

Maria Loboda, Smoking Room in a private Palais in Brussels, as seen from entrance, 1905 (2013) and Paul McCarthy, Balloon Dog (2013) Hauser & Wirth


Photo by John Berens Courtesy John Berens Frieze Mateo Tannatt, The Smile Goes Round (2013)


Paul McCarthy Balloon Dog (2013) Hauser & Wirth

 Franz West, Untitled (2011) Gagosian Gallery
 Tom Burr, a few golden moments (2011) Bortolami, Franz West, Untitled (2011) Gagosian Gallery and Saint Clair Cemin, Fotini (2013) Paul Kasmin Gallery
om Burr, a few golden moments (2011) Bortolami

09/05/13

RENDEZ-VOUS AUX JARDINS + Soirée Cinéma en plein air


La Villa Arson offre le témoignage d’un site niçois à travers l’histoire, d’une résidence d’apparat du XIXe s. à un ensemble architectural contemporain dédié à l’art. Respect du site, conservation d’arbres remarquables et nouveaux aménagements créent ici un rapport singulier entre le bâti et le végétal.

- Samedi 1er et dimanche 2 juin : Parcours découverte libre de 14h30 à 18h
et visites accompagnées à 15h : « Du domaine d'antan au jardin contemporain / le jardin et les créateurs »

Cette visite propose une découverte complète des jardins et de leur évolution en mettant l'accent sur la présence d'oeuvres d'art créées in situ par des artistes contemporains. Des œuvres de Bertrand Lavier, Felice Varini, Maurizio Nannucci, Siah Armajani, François Morellet, Dan Graham prennent place à divers endroits du jardin, jouant tour à tour avec les végétaux, les espaces et points de vue, pour en redéfinir notre perception.
 
- Samedi 1er juin à partir de 20h30 : pique-nique dans les jardins, apporter vos paniers.

- A 21h30 : projection Cinéma en plein air, sur une proposition de L'ECLAT :
Le Déjeuner sur l'herbe de Jean Renoir (France, 1959, 1h32), avec Paul Meurisse, Catherine Rouvel et Fernand Sardou.

Un très honorable biologiste, spécialiste de la fécondation artificielle, célèbre ses fiançailles avec la comtesse Marie-Charlotte. Au cours d'un déjeuner sur l'herbe organisé pour cette occasion, il rencontre une jeune fille simple qui désire un enfant sans les complications du mariage.
 

Entrée libre et gratuite

New York 2013 May - Giornate frenetiche d'arte



Ancora pochi giorni è si avvia la seconda edizione di Frieze New-York l’evento fieristico inglese che ha smosso la quiete newyorchese del sistema arte assodato da diversi anni. 

Sotto la luminosa tensostruttura ideata dallo studio di architettura So-Il posto nella quieta della Randall Island prenderà avvio un grande evento fieristico. 

Al top le proposte galleristi condite da una vasta selezione di nuove realtà e di giovani divisi nelle sezioni Focus e Frame. 

Molto stimolante la serie di incontri e di eventi paralleli; come Frieze Project curata da Cecilia Alemani, tra cui il succulento progetto FOOD omaggio a Gordon Matta-Clark in una chiave artistica-culinaria, che in questi tempi va tanto di moda. 

In esterno la vasta sezione Skulptur Park, che presenterà progetti di grande valore quali l’opera di Paul McCarthy, Balloon Dog (2013); Fiona Connor, Style Guide Spa (2013); Saint Clair Cemin, Fotini (2013); Martha Friedman, Amygdalas (2013); e Nick Van Woert, Primitive(2013). Ci saranno anche i lavori di: Tom Burr, Tom Friedman, Andreas Lolis, Charles Long, Jason Meadows, Pae White and Franz West.

Sono poi tantissimi gli eventi che si svolgono in questi giorni dalla pioneristica Pulse, al Metropolitan Pavilion, la più estrema Seven, Nada al Pier 36 di Basketball City localizzata al 299 South Street della East River, la prima volta della francese Cutlog nel cuore di Manhattan al Lower East Side. Esordiente anche la Collective a Chelsea. Fridge nel Lower East Sdie, o la più pacata Verge, nel Greenwich Village. Fatta solo da artisti è la PooL al Flatiron Hotel. 

Premi e cottilon caratterizzeranno i diversi momenti delle giornate d’apertura, tra cui la misteriosa vip area per un gruppo eletto di visitatori.

08/05/13

Reanimation di Joan Jonas alla Galleria Yvon Lambert


Molto bello rivedere in un nuovo allestimento l'opera di Joan Jonas nella Galleria di Lambert, giunto da Kassel. 


The Galerie Yvon Lambert is pleased to announce an exhibition dedicated to American artist Joan Jonas, one of the pioneers of performance and video. Jonas’s 40-year body of work has been and continues to be internationally influential. This is Joan Jonas’s third solo exhibition at the Galerie Yvon Lambert in Paris, following those at Galerie Yvon Lambert New York in 2005, 2007, and 2010. 

For this exhibition Jonas presents Reanimation II, which is a variation of a project she began to develop in 2010 and was shown for the first time in its finished form at dOCUMENTA (13), Kassel, in 2012 in a pre-fabricated house in the Karlsaue Park. Jonas had been working on this project for two years prior, beginning in 2010. The entire work is based on the novel Under the Glacier by Icelandic writer Halldór Laxness, published in the 1960s. As Jonas says, the book “is partly an homage to spiritual aspects of nature, focusing on a particular glacier, but as glaciers are now melting the work Reanimation reflects this present-day situation.”

For dOCUMENTA (13), curator Carolyn Christov-Bakargiev gave a group of artists the choice of working with pre-fabricated houses in the Karlsaue Park. After choosing a house from a catalogue, Jonas removed its internal walls and reconfigured the windows through which her video elements could be viewed to create Reanimation (In a Meadow). The audience could not enter the house. 

Jonas used her My New Theater structures to present three of her videos in three of the windows of the house: Glacier, 2010 (in two parts that were featured in two of the windows) and Fish, 2012 (in the third window). To create the Glacier video element, Jonas had also intercut scenes from two earlier works, Disturbances, 1973, and The Shape, the Scent the Feel of Things, 2005-2006.

07/05/13

Cambiare si può…

doattime 070513

Fra pochi giorni inizia a New York la seconda edizione di Frieze, la nuova fiera d’arte d’importazione inglese che ha suscitato molto successo smuovendo le proposte della grande mela e rianimando il florido mercato americano, che gode anche della contemporaneità delle famose aste, di case inglesi, d’arte dei primi del mese. In Italia intanto su alcuni giornali sono comparsi articoli alquanto allarmati sulla grande crisi economica che sta colpendo anche il mercato dell’arte. Così in questi ultimi venti anni si è visto un paese (UK) che pareva in declino risorgere e cresce in un mercato allargato, dinamico, aperto e un altro che si trastullava di apparente gloria, annoiarsi nell’inefficienza del declino con oligarchie che hanno investito in parenti e amici. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. 

06/05/13

Il Gallo di Katharina Fritsch


Alla fine di Luglio nella maestosa Trafalgar Square, davanti alla National Gallery, si dovrebbe ergere un allegro gallo blu ideata dall’artista Katharina Fritsch. Un omaggio alla Francia di quasi cinque metri di altezza che sta suscitando qualche perplessità e polemica, fra pochi giorni la municipalità di Londra deciderà se installarlo o cercare un'altra opera. 

04/05/13

Al via le aste newyorkesi - Iniziano oggi la serie di aste dedicate all'arte contemporanea ma non solo



In questi giorni si stanno avviando le aste newyorchesi, uno dei momenti più interessanti del mercato artistico internazionale dell'arte. 

Ieri da Sotheby's c'è stata l'apertura dell'esposizione dei pezzi in asta il prossimo 7 Maggio, molta attenzione per uno stupendo Cézanne e sull'Amazzone di Modigliani, provenienti dalla Collezione di Alex ed Elisabeth Lewyt. Altra provenienza molto famosa quella del Leger di Madonna, proposto per un fondo benefico. 

La concorrente Christie's rilancia col glamour dello "Studio 54". Biglietti, inviti, scatti fotografici di Andy Warhol, che ci ricordano il mitico locale e il suo patinato universo di effimera gloria. Molto interesse suscita poi quella che si realizzerà con Leonardo di Caprio per il suo fondo ambientale, con opere di Banksy, Peter Beard, Cecily Brown, George Condo e John Currin. 

Sicuramente saranno giornate indimenticabili per chi potrà conquistare questi stupendi pezzi. 

Galleggiando per il mondo - L'anatra di Florentijn Hofman



E' la classica anatra, un poco più grande, da vasca inglese che però da diversi anni sta girando il mondo. Ha iniziato nel 2007 e potete già averla vista a St. Nazaire (FR), San Paolo (BR), Auckland (NZ), Hasselt (BE), Osaka e Hiroshima (JP), Sydney (AUS), Norimberga (DE) o ad Amsterdam (NL) 

Da pochi giorni sta girucchiando nel porto di Hong Kong. 

L'anatra di gomma non conosce frontiere, non discrimina le persone e non ha una connotazione politica. 

L'amichevole paperella di gomma galleggiante affascina tutti, è morbida, accogliente e adatto a tutte le età. 

Non sarà un capolavoro ma sicuramente mette allegria. 

Ecco le prossime tappe: 

OSAKA (10M) 

SYDNEY (15M) 

HASSELT (12M) 

ST. NAZAIRE (26M) 

ONOMICHI (10 M) 

AUCKLAND (12M) 

SAO PAULO (12M) 

VARIOUS LOCATIONS (5M) 

30 anni del Giornale dell'Arte - Auguri al più importante giornale d'arte italiano



Era il Maggio del 1983 che vide la luce il primo numero del mensile "Il Giornale dell'Arte" della casa editrice Allemandi di Torino. 

Sono passati oramai trent'anni che sono stati costellati dall'attenta e qualificata informazione di questo bel mensile. 

Ora la pubblicazione è cresciuta anche oltre i confini nazionali diventando una delle riviste più valide, per contenuti e qualità informativa, al mondo.

Apertura dei nuovi spazi della galleria Franco Noero a Torino


Con l'inaugura della mostra "punto y línea en el altiplano" di Gabriel Kuri si aprono i nuovi spazi in Via Mottalciata 10b della Galleria Franco Noero.

Orario dell'opening dalle 18 alle 21.

Un'area sulla strada in uscita verso Milano, con ampi spazi che saranno usati per eventi non solo galleristici, ma con dinamiche creative e di scambio culturale.