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16/01/17

Ken Price, indagine fra sculture e disegni



Presso la sede londinese di Hauser & Wirth al 23 di Savile Row è in corso fino al retrospettiva sul lavoro artistico di Ken Price fra il 1959 e il 2006. 




Sono proposti sia le opere scultoree che i disegni, spesso progetti ma anche opere compiute. Si può così percorrere gran parte del lavoro artistico con le diverse fasi che caratterizzarono la sua ricerca miscelata dagli stimoli del Bauhaus alle ceramiche giapponesi. 











The Great Learning




Nuova Accademia di Belle Arti è lieta di presentare The Great Learning, un grande evento espositivo, a cura di Marco Scotini (direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e direttore del Dipartimento di Arti Visive di NABA) che inaugurerà il prossimo 17 gennaio negli spazi della Triennale di Milano, in occasione dei dieci anni di istituzione del Biennio Specialistico di Arti Visive e Studi Curatoriali. The Great Learning conclude un'ideale trilogia, pensata come una ricerca sull'apprendimento, che fa seguito al primo capitolo del 2010, Learning Machine. Art Education and Alternative Production of Knowledge e al secondo del 2015, Theatre of Learning, come riflessione sull'educazione artistica e i processi di conoscenza che tentano di interrogare la produzione intellettuale contemporanea e le pratiche che l'accompagnano: NABA non e' pensata solo come il luogo della formazione ma anche come lo spazio stesso dove questa viene messa in discussione. 

The Great Learning è tratto dall'imponente ciclo di pezzi per orchestra del compositore sperimentale inglese Cornelius Cardew, ideato nel 1969: una sorta di culmine della sua ricerca sul rapporto tra musica e società civile. Il “Grande Studio” o lo “Studio Integrale” (come Ezra Pound lo aveva tradotto) è anche, con i Dialoghi, uno dei libri più noti di Confucio sull'autodisciplina e sul rapporto tra soggettività e collettività, ripreso nei sette paragrafi di un'opera della durata complessiva di 9 ore. The Great Learning si basa così sulla convinzione del potenziale democratico della musica come piattaforma sociale, tanto che le sue partiture sono scritte per qualsiasi gruppo di esecutori e non richiedono musicisti educati, cantanti esperti o professionisti.

Come afferma Marco Scotini: “Credo che il potere attuale dell'arte consista nel suo rivendicare un possibile mondo autonomo contro il mondo ordinato delle funzioni, dei ruoli, delle distribuzioni. Un mondo, cioè che assegna ogni cosa al suo uso specifico. Non si tratta più dunque di pensare l'educazione artistica nei termini di una disciplina separata, per esperti e addetti ai lavori. Possiamo immaginare la funzione estetica dentro un proprio recinto? La posta in gioco oggi è, di fatto, quella di pensare l'arte come qualcosa al centro dei processi di formazione e di soggettivazione in senso ampio, che trova nel modello estetico la propria procedura di realizzazione. La soggettivazione è un'operazione artistica che si distingue dal sapere e dal potere, senza trovare una collocazione al loro interno. Con il modello estetico non abbiamo a che fare con le regole codificate del sapere, ne con quelle imperative del potere. Per questo nella nostra scuola pratichiamo ordinariamente tutto ciò che può apparire extra-disciplinare: l'economia, il genere, l'urbano, l'ecologia. In sostanza, l'arte diventa inseparabile dai processi di socializzazione del presente e dai fenomeni di ricomposizione collettiva del futuro”.

Così, le opere di 30 artisti emergenti selezionate per The Great Learning, nell'esercizio delle funzioni creative, assumono il carattere sociale della produzione di soggettività, nei termini in cui l'arte stessa diventa una forma di emancipazione che si pone all'incrocio tra performatività e formazione. Questo, come uno degli elementi della riflessione, avviata da Marco Scotini nella direzione del Dipartimento, sui modelli di costruzione dello spazio della mostra e l'indagine sui processi di produzione artistica e curatoriale, anche dal punto di osservazione del sistema espositivo internazionale, della teoria, del publishing, della storia dell'exhibion-making e in generale dei formati culturali research-based, forzando i limiti disciplinari ma a partire dalla conoscenza dei suoi stessi confini.

Oltre alla mostra negli spazi della Triennale venerdì 20 gennaio si svolgerà To learn without desire is to unlearn how to desire. Soggettività post-identitarie, ecosofie, politiche del comune, un convegno, uno spazio di dibattito seminariale a cura del collettivo CURRENT con la partecipazione di oltre 20 teorici e curatori italiani e internazionali che negli ultimi anni hanno frequentato il Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali. A partire dalle singole posizioni di ricerca, l’incontro sarà articolato intorno ad alcune delle linee di indagine portate avanti dal Dipartimento di Arti Visive con progetti come la piattaforma Utopian Display e il magazine No Order. Art in a Post-fordist Society.

Cori, performance e visite guidate animeranno The Great Learning nelle due settimane di apertura trasformando gli spazi della Triennale in teatro di gesti risultato delle numerose attività tenute da alcuni tra i maggiori interpreti internazionali (tra cui i curatori Ute Meta Bauer e Jens Hoffmann, gli artisti Joan Jonas e Michelangelo Pistoletto, tra gli altri) che hanno riflettuto con gli studenti sulla performatività della pratica artistica e la teatricalità dell'exhibition-making come social stage.


artisti: 

Federico Arani, Vincenzo Badiglio, Simone Bianchi, Andrea Bocca, Martina Brembati (performance in collaborazione con The Boys and Kifer), Marina Cavadini, Marco Ceroni, Gaetano Cunsolo, Davide Dicorato, Giacomo Feltrinelli, Oliviero Fiorenzi, Mafalda Galessi, Carlo Gambirasio, Miriam Gili, Giulia Maiorano, Edoardo Manzoni, Jacopo Martinotti, Orestis Mavroudis, Federica Mutti, Sarp Renk Özer, Tomas Øvrelid, Lorenzo Perini-Natali, Claudia Ponzi, Chiara Principe, Andrea Alkin Reggioli, Stefano Serretta, SPAZIENNE, Luca Staccioli, Gabriel Stöckli, Kim Yoogin.

curatori:

Valentina Angeleri, Luca Bertoldi, Eleonora Castagna, CURRENT, Michele D’Aurizio, Vincenzo Di Marino, Roberta Garieri, Gabriele Longega & Ilaria Zanella, Giulia Mengozzi, Barbara Meneghel, Giulia Polenta, Camilla Pin Montagnana, Giovanna Repetto, Mattia Solari, Chiara Turconi, Nicolas Vamvouklis, Shuai Yin e Francesca Battello.

15/01/17

Prendimi, sono tuo


Al Jewish Museum è in corso fino al 5 Febbraio la mostra "Take Me (I’m Yours)" un invito assolutamente diverso dal solito contesto museale di non toccare e soprattutto di non portarselo a casa. 


Un bel progetto curato da Jens Hoffman e Hans Ulrich Obrist  sviluppo di un evento che con lo stesso nome aveva avuto corso nel 1995 presso la Serpentine Gallery di Londra, concepito da Hans Ulrich Obrist e l'artista Christian Boltanski, che comprendeva opere di dodici artisti, molti dei quali partecipano di nuovo qui. Obrist e Boltanski avevano preso ispirazione da una serie di storie e ideologie legate al possesso, dall'idea anarchica che "la proprietà è un furto", dalla smaterializzazione dell'oggetto in arte concettuale, tipica delle fine degli anni 60 e riproposta in questa esposizione.









Museum Barberini


Fra pochi giorni, il 21 Gennaio a Potsdam si festeggerà l'apertura di un nuovo museo, si tratta del Museum-Barberini, del magnate tedesco Hasso Plattner.


L'inaugurazione avviene con tre mostre una sugli impressionisti, declinato al paesaggio agreste;  "Modern Art Classics: Liebermann, Munch, Nolde, Kandinskyma" e "Artists in the GDR: From the Collection of the Museum Barberini". In estate poi sarà la volta di "From Hopper to Rothko: America’s Road to Modern Art" per  proseguire poi con progetti molto più ricercati e contemporanei. 


14/01/17

Arte per tutti?





Arte è moda è sempre un approccio difficile spesso scade nel banalucci, ma ora il famoso Jeffrey Deitch, gallerista e curatore di fama internazionale, ci prova con il gruppo di moda giapponese Uniqlo, che per festeggiare i 10 anni di attività aprirà due temporary store a New York con manufatti artistici a prezzi "abbordabili".  


Art for All is a project that extends UNIQLO’s engagement with artists and accessible art products. Inspired by the artists Gilbert & George, who used the motto “Art for All” as their mission statement, the project documents the history of artists’ products and commissions new works from both artists who pioneered this medium and from an emerging artistic generation. 
On January 20, Art for All launches in our New York flagship stores with a historical display of the art products created by the artists involved with the seminal 1980 Times Square Show and other art democratization activities. There will also be new art product commissions, live screen-printing, and an artist lecture over the course of the Art for All program. The mission of Art for All is to present artworks at an accessible location and at affordable prices so that everyone can participate in the art discourse.
#ArtforAll

Suono e spazio nei Giardini di Modena



Durerà fino al 5 Marzo la mostra  “605 prepared dc-motors, cardboard boxes”, prima personale in un museo italiano dell’artista svizzero Zimoun, noto per le sue opere che uniscono sound art e architettura degli spazi. 

La mostra, a cura di Filippo Aldovini, è organizzata e prodotta da Galleria civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Associazione Lemniscata e fuse*, realizzata per il Node Festival.



L’esposizione coinvolge le cinque sale della Palazzina dei Giardini di odena, ciascuna delle quali abitata da un'installazione meccanica costruita on materiali semplici - scatole di cartone, sfere di cotone, cavi di metallo, legno, etc. - e corredata da sistemi automatici che generano movimenti e rumori. 

Attraverso oggetti industriali di uso comune e costruzioni minimaliste, Zimoun esplora il ritmo meccanico, la tensione tra i modelli ordinati del Modernismo e la forza caotica della vita. 



“Nelle mie opere si ascolta ciò che si vede. Così la relazione tra i materiali il movimento e il suono è chiara ed essenziale.” - Zimoun.




13/01/17

100ma Collettiva Giovani Artisti




E' da sempre un punto di riferimento per la cultura artistica veneta, nata dalla donazione della Felicita Bevilacqua (1822-1899), vedova del generale Giuseppe La Masa, che decise di lasciare al Comune di Venezia il palazzo di Ca' Pesaro e una dote economica.

Contenuto della pagina

Fra le tante iniziative c'è l'annuale Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa, un appuntamento tradizionale per l'arte contemporanea emergente, che è arrivata alla prestigiosa 100ma edizione con una nuova selezione di 22 artisti e 10 proposte grafiche scelte da una giuria d'eccezione composta per la prima volta da professionisti italiani che operano in istituzioni e organizzazioni internazionali. 

La giuria ha utilizzato come criterio il peso specifico delle opere selezionate, valutandone il rapporto tra intenzione teoretica e realizzazione formale. Inoltre, si è fatto riferimento alla mostra, alla presentazione delle opere negli spazi dell'Istituzione, suggerendo una lettura per temi e argomenti da parte dei visitatori. In ultima si è voluto sottolineare la potenzialità da parte di alcuni artisti di possibili futuri sviluppi della loro ricerca.

Per questi motivi, gli artisti selezionati sono: Bruno Amplatz, Luisa Badino, Mattia Bertolo, Veronica Botta, Silvia Cappellari, Francesca Chioato, Alessia Cargnelli con Mario Ciaramitaro, Daniele Costa, Gianmarco Cugusi, Daniele Culicelli, Gabriele Del Pin, Laura Fiorio con Daniele Sambo, Julia Frank, Stefania Mazzola, Stefan Milosavlievic, Matteo Pasin, Greta Pllana, Francesco Pozzato, Fabio Ranzolin, Laura Santini, Davide Sgambaro e Lisa Stefani. 

La giuria ha inoltre individuato gli assegnatari delle Borse di studio che l'Istituzione conferisce ogni anno per i lavori più apprezzati e che implica per i beneficiari, oltre a un'assegnazione in denaro, la possibilità di esporre nuovamente in Bevilacqua il prossimo anno, in una mostra a loro riservata (Mostra dei Borsisti).

I vincitori delle borse di studio del valore di 2500 euro sono Silvia Cappellari con la stampa Origine: la Misericordia e Daniele Costa con il video Spazio Morto.

Due premi del valore di 1.000 euro ciascuno invece a Francesco Pozzato con l'installazione Stele n.92 di Wernicke e a Fabio Ranzolin con la stampa fotografica Gira, corazòn; gira, corazòn.

La giuria ha  attribuito a Valerio Veneruso il premio per la grafica del valore di 1000 euro

Fino al  22 gennaio 2017 presso la Galleria di Piazza San Marco, San Marco 71/c Venezia



12/01/17

Centro Pompidou 40 anni !



Alla sua comparsa, il 31 Gennaio del 1977, questo incredibile edificio, ideato da Renzo Piano e Richard Rogers, suscitò grande dibattito, ma ora passati quarant'anni è diventato uno dei punti nevralgici della cultura parigina. 


Il Centro Pompidou celebrerà il suo 40° anniversario nel 2017 in tutta la Francia, con l'intento di  condividere questa festa con il maggior numero di persone appassionate di cultura e arte.



Per l'occasione è stato ideato un grande programma ricco di eventi, mostre, incontri. Ora nel centro sono in corso diverse mostre, tra cui una su René Magritte, Cy Twombly e il premio Marcel Duchamp con le opere della selezione del 2016 Kader Attia, Yto Barrada, Ulla von Brandenburg e Barthélémy Toguo.

11/01/17

Si pensava che fosse una rivoluzione




Questa fase di revival si conferma in particolar modo al Victoria & Albert Museum che continua la sua ampia analisi fra cultura e musica, dopo le tante mostre su celebri personaggi della canzone, come David Bowie, ora è la volta di una mostra sui mitizzati anni 60, titolo emblematico "You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966 - 1970" che sono analizzati nelle diverse declinazioni della politica, moda, cinema e ovviamente della musica. 




Tanto per rimanere in tema e visto che fa molto successo, seguirà prossimamente una grande mostra sui Pink Floyd. Se avete tempo dedicate anche un attimo alla bella mostra sulla storia dell'intimo. 

10/01/17

La battaglia dei sessi

 Edvard Munch - Ashes, 1925 

"La battaglia dei sessi - da Franz von Stuck a Frida Kahlo" allo Stadel Museum di Francoforte è un titolo molto troppo intrigante. La mostra è un valido escursus fra la produzione artistica maschile e quella femminile, un confronto culturale e storico che solo ora pare essere superato. 

Franz von Stuck, Adam and Eve (1920–1926)

La questione dell'identità maschile e femminile ha attraversato questo ultimo secolo in modo forte e centrale,  il confronto fra gli artisti è molto articolato, realizzato con opere di : Franz von Stuck, Max Liebermann, Édouard Manet, Gustav Klimt, Edvard Munch, Lee Miller e Frida Kahlo.

Lovis Corinth - Salome II, 1899/1900

Ricardo Brey da N.Obadia



Col titolo "All that is could be otherwise" la galleria Nathalie Obadia di Parigi presente i più recenti lavori dell'artista cubano Ricardo Brey.





09/01/17

Il buon vicino ?



Tutti spesso ci domandiamo come sono i nostri vicini di casa, saranno simpatici, forse pericolosi? Alcuni non li vedi mai, altri sono sempre fra i piedi. Ma questo ovviamente è nel piccolo vivere quotidiano ma il discorso si può allargare al quartiere, alla città, alle nazioni e via di questo passo.





Questo bisogno di conoscenza è alla base della prossima Biennale di Istanbul, alla quindicesima edizione, che è curata dal duo artistico Elmgreen & Dragset. Essi hanno parlato dei diversi temi che possono essere associati al titolo. Occupandosi delle molteplici nozioni di casa e di quartieri, esplorando come i modi di vita nelle nostre sfere private siano cambiati nel corso degli ultimi decenni.




Scatti della performance dell'artista Ali Taptık proposto alla presentazione il mese scorso, foto di Ilgın Erarslan Yılmaz.

#istanbulbiennial #agoodneighbour 

08/01/17

Avanguardia femminista negli anni 1970


Ancora pochi giorni, fino al 15 Gennaio, per poter vedere la mostra "Avanguardia femminista negli anni 1970" presso la Photographers’ Gallery di Londra.

Una vasta mostra che comprende quarantotto artiste internazionali e oltre 150 importanti opere della collezione Sammlung Verbund di Vienna. 




Sensibile Comune. Le opere vive




Dal 14 al 22 Gennaio  alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma prende avvio una ricca rassegna articolata con mostra, convegno, festival, evento, laboratorio, dal titolo "Sensibile comune. Le opere vive" che volutamente sfugge al senso consolidato di ciascuno di questi termini e cerca di collocarsi in un terreno intermedio, fatto di sovrapposizioni e di interstizi poco frequentati, dove probabilmente ci stanno portando le forme del sapere e dell’esperienza contemporanea. 

Numerose opere appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale saranno usate non per essere esposte in maniera abituale al pubblico, ma per diventare agenti attivi dello sguardo, pre-testo per un confronto con altri artisti, nonché con teorici, coreografi, filosofi, poeti, amatori.


Sensibile comune. Le opere vive è articolata in sei sezioni:

Opere all’ennesima è concepita come campo in cui all’opera della collezione si risponde con un’altra opera, o con pratiche della parola, della performance e del gesto, fino a comporre un paesaggio di oggetti e di segni dentro il quale possa darsi l’avventura singolare e comune dell’intelligenza.
Le Opere incurabili, in virtù del loro status di opere danneggiate, diventano strumenti di un’interrogazione che va letteralmente dentro l’opera e che riguarda la sua materialità e precarietà, il nostro rapporto con la trasformazione e il concetto stesso di valore.
Opere in lotta è lo spazio dedicato alla presentazione di diversi archivi cartacei e non che raccolgono materiali legati all’impegno e alla lotta politica nelle sue diverse accezioni; è anche il luogo in cui dare forma a un archivio digitale basato sulla messa in comune di materiali attraverso un software open source.
Opere in contemplazione, alla ricerca di forme diverse del sensibile.
Opere in fuga, in cui si alternano interventi di parola a film d'artista.
Opere in costruzione dove l’opera si fa nel momento stesso dell’incontro con il pubblico, e anche grazie a esso, secondo le non-regole dell’improvvisazione e di una ricerca, flagrante quanto incerta, dell’accordo. 


OPERE ALL’ENNESIMAArtisti invitati: Anemoi, Elisabetta Benassi, Simone Bertugno e Watson (Loal – League of Art Legends), Rossella Biscotti, Lu Cafausu, John Cascone, Corrado Chiatti, Luca Coclite, Danilo Correale, Davide D’Elia, Antonio Della Guardia, Emilio Fantin, Claire Fontaine, Giulia Gabrielli, Dora Garcia, Francesca Grilli, Emily Jacir, Kinkaleri, Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi, Olivier Kosta Théfaine, Sandra Lang, Andrea Lanini, Giuliano Lombardo, Eva Macali, Domenico Antonio Mancini, Fiamma Montezemolo, Luca Musacchio, Matteo Nasini, Mattia Pellegrini e Jesal Kapadia, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce, Cristina Kristal Rizzo, Carola Spadoni, Gian Maria Tosatti.

Artisti della collezioneAndré Breton, Alberto Burri, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Juan Genoves, Emilio Isgrò, Ketty la Rocca, Piero Manzoni, Roberto Melli, Napoleone Nani, Filippo Palizzi, Pino Pascali, Giulio Paolini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Medardo Rosso, Toti Scialoja, Mario Tozzi, Giulio Turcato.

PartecipanoCarlo Bordini, Pietro Gaglianò, Jacopo Galimberti, Dario Gentili, Lancelot Hamelin, Giacomo Marramao, Muriel Mayette-Holtz, Arianna Ninchi, Elisa Ottaviani, Laura Piccioni, Lidia Riviello, Alexei Penzin, Elettra Stimilli, Carla Subrizi, Giacomo Trinci, Paolo Virno.

OPERE INCURABILIArtisti della collezioneCarlo Alfano, Lucio Fontana, Eliseo Mattiacci, Pino Pascali, Paul Van Hoeydonck.

PartecipanoMarco Baravalle, Annarosa Buttarelli, Paola Carnazza, Carolyn Christov-Bakargiev, Karmen Corak, Rodolfo Corrias, Tarek Elhaik, Maria Profiri, Luciana Tozzi.

OPERE IN COSTRUZIONEArtisti invitatiAyreen Anastas e René Gabri, Casamatta e Il Genio Collettivo (Nadia Arancio, Maria Hélène Bertino, Buio Blu, Luca Cechet Sansoé, Alessandra Cianelli, Andrea Coppola, Chiara De Dominicis, Maddalena Fragnito, Donatello Fumarola, Luciano Gagliardo, Manlio Garavaglia, Angelo Mancuso, Francesca Maciocia, Claudia Marelli, Fiorenza Orto, Stefania Palermo, Giorgio Palumbo, Mala Queen, Stefano Roveda, Marco Salvatico, Martin Volejnik), Daniele di Buenaventura, Fabrizio Ferraro, Non tanto precisi, Ludovico Takeshi Minasi, Michele Rabbia.


PartecipanoElisa Davoglio, Marco Giovenale, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Vincenzo Ostuni, Fabio Teti, Silvia Tripodi, Luca Venitucci, Michele Zaffarano.

OPERE IN LOTTAArtisti e archiviArchivi Fondazione Baruchello, Archivio Giuseppe Garrera, Archivio Macao, Archivio Marincola, Archivio Sale Docks, Archivio Teatro Valle, Artpool Art Research Center in Budapest, Pablo Echaurren, Museo conviviale dell'arte ir-ritata, Centro di documentazione palestinese in Italia, Fondazione Echaurren Salaris, Radio Onda d’Urto, Fondazione Echaurren Salaris, Forniture Critiche, Carmelo Romeo, Luciano Trina.

PartecipanoSalvatore Gagliardo, Marco Baravalle, Gianfranco Baruchello, Franco Berardi Bifo, Manuel Borja-Villel, Emanuele Braga, Ilenia Caleo, Emiliano Campagnola, Giovanni Campolo, Nhandan Chirico, Roberto Comini, Carlo Costa, Wasim Dahmash, Maddalena Fragnito, Jacopo Galimberti, Gianni e Giuseppe Garrera, Emily Jacir, Pedro Lagoa, Nicolas Martino, Antar Mohamed Marincola, Despina Panagiotopoulou, Camilla Pin, Claudia Salaris, Marco Scotini, Carla Subrizi, Anna Szirmai, Lorenzo Teodonio, Mario Tronti, Nicola Valentino, Wu Ming 2, Elia Zaru.

OPERE IN FUGAFilm di Gianfranco Baruchello, Chiara Bettazzi e Gaetano Cunsolo, Maria Bertino, Simon Brodbeck e Lucie de Barbuat, Guy Debord, Malastrada Film, Jurij Meden, Marilena Moretti, Antonella Sgambati, Tariq Teguia.

PartecipanoMaria Hélène Bertino, Ilaria Bussoni, Donatello Fumarola, Alessandro Gagliardo, Enrico Ghezzi.

OPERE IN CONTEMPLAZIONEPartecipanoAlessandro Biagioli, Danilo Bitetti, Silvia Bordini, Ilaria Bussoni, Armando Castagno, Vanda de Valli, Salvatore Dell’Aquila, Marcello di Paola, Andrea di Salvo, Emanuele Dotti, Alberto Fanfani, Emilio Fantin, Giampaolo Gravina, Ana Horhat, Cristiana Mancinelli Scotti, Paola Massardi, Marco Mazzeo, Eugenia Natalino, Cesare Pietroiusti, Franco Piperno, Valerio Vigliar, Monica Sgandurra, Clelia Viecelli Giannotti, Lucilla Zanazzi, Rolando Zandri, Lucia Zanello.

LA NUIT DES IDEES / PAROLE COMUNIDue serate dedicate a diverse pratiche estetiche e narrative, promosse dall’Institut Français Italia, con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati e dell’Accademia di Francia Villa Medici a Roma

PartecipanoKader Attia, Etienne Balibar, Franco Berardi Bifo, Benoist Bouvot, Andrea Carlino, Alex Cecchetti, Nhandan Chirco, Pierre Dardot, Malika Djardi, Claire Fontaine, Muta Imago, Simon Krhal, Christian Laval, Igor Lečić, Malastrada Film, Morgane Merteuil, Adrian Paci, Giorgio Passerone, Branko Popović, Jacques Rancière, Alexandre Roccoli, Marco Sanchirico, Jean-Marie Straub.

C17 The Rome Conference on CommunismLa mostra "Sensibile comune. Le opere vive", si svolge parallelamente e all'interno del convegno internazionale "C17 – The Rome Conference on Communism", dal 18 al 22 gennaio presso Esc – Atelier Autogestito e presso gli spazi della Galleria Nazionale. Al convegno, articolato in 5 conferenze e 4 workshop, parteciperanno, tra gli altri: Étienne Balibar, Bruno Bosteels, Luciana Castellina, Pierre Dardot, Claire Fontaine, Michael Hardt, Augusto Illuminati, Christian Laval, Christian Marazzi, Giacomo Marramao, Morgane Merteuil, Sandro Mezzadra, Antonio Negri, Alexei Penzin, Jacques Rancière, Trebor Scholz, Enzo Traverso, Mario Tronti, Paolo Virno, Saskia Sassen... 
Per C17 – The Rome Conference on Communism, la Galleria Nazionale ospiterà, in particolare, i 4 workshop (il 19 e 20 gennaio nella Sala delle Colonne e nella Sala Via Gramsci, ore 9.30-13.00) e la conferenza «Comunismo del sensibile» (il 21 gennaio nella Sala delle Colonne, ore 11.00 – 15.00).
SCARICA IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA 

SENSIBILE COMUNE – LE OPERE VIVE
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – 14/22 gennaio 2017
a cura di Ilaria Bussoni, Nicolas Martino, Cesare Pietroiusti
con l'assistenza curatoriale di Laura Perrone,
la consulenza per teatro e danza di Serena Soccio,
il coordinamento di Sara Milano
Ingresso gratuito alla mostra: via Gramsci n. 69-71
www.sensibilecomune.org


07/01/17

Corpo Sensibile



Fra venti giorni prendi avvio la nuova edizione di ArteFiera a Bologna, diretta da Angela Vettese.

Fra i tanti progetti segnaliamo nella sezione Arte in città, che vedrà una corale partecipazione dei principali spazi culturali, al MAMbo "CORPO SENSIBILE - BARLUMI DEL DOCUMENTARIO" a cura di Marco Bertozzi.

 

CONCEPT
Un focus sulle forme al confine fra video arte e cinema documentario. Una frontiera porosa, laddove l’apparenza del reale si carica di scarti, lacerazioni, slittamenti, sino a produrre sguardi originali, capaci di questionare l’apparenza realistica delle immagini. Opere di giovani autori che sondano il mistero di questa relazione: tracce d’archivio, poemi di luce, lembi visuali alle soglie dell’esperienza estetica, laddove il reale è costantemente da reinventare e il cinema documentario l’opposto di un paradigma della certezza. Corpo sensibile mira anche a ricomporre un campo generazionale comune. Gli artisti proposti stanno vivendo una dimensione internazionale, segnata da residenze e collaborazioni capaci di ibridare poetiche e linguaggi dell’arte  contemporanea:  per partecipare, indistintamente, a festival di cinema o a momenti espositivi nei più classici canali distributivi dell’arte contemporanea.
Otto incontri, due al giorno, in cui ogni artista presenta alcune sue opere e ne discute con Marco Bertozzi. Per riflettere sul quel limite - forse inesistente? - fra cinema documentario e arte contemporanea. Nonché sull'idea di film come performance, come luogo in cui l'autore vive una dimensione creativa che investe il suo corpo, diversi media, spunti autobiografici. Atti poetici multipli e, spesso, non protetti.
 GLI ARTISTI (in ordine alfabetico)
Milo Adami (Roma, 1981), Virginia Eleuteri Serpieri (Roma, 1974), Luca Ferri (Bergamo, 1976), Riccardo Giacconi (Tolentino, 1985), Chiara Malta (Roma, 1977), Caterina Erica Shanta (Landstuhl, 1986), Cosimo Terlizzi (Bitonto, 1973), Danilo Torre (Catania, 1978).

LUOGHI E DATE
Corpo sensibile viene ospitato negli spazi espositivi del MAMBO di Bologna da giovedì 26 a domenica 29 gennaio 2017. Due incontri al giorno, per un totale di otto presentazioni (video + talk), della durata di circa un’ora e un quarto l’una. Primo incontro alle 17.00, secondo alle 18.30. Sabato 28 incontro ad Artefiera alle 14.30, nello spazio Talk, per una presentazione/riflessione  generale sui temi del Focus, con il curatore e alcuni artisti presenti. Nella notte di sabato 28, in occasione della Notte Bianca, proiezione di tutti i film della rassegna al Mambo, dalle 20 alle 24.
 Giovedì 26 gennaio
17 - Caterina Erica Shanta
18.30 - Milo Adami
Venerdì 27
17 - Danilo Torre
18.30 - Virginia Eleuteri Serpieri
Sabato 28
17 - Chiara Malta
18.30 - Cosimo Terlizzi
Domenica 29
17 - Riccardo Giacconi
18.30 - Luca Ferri

06/01/17

I "disegni" di Luis Camnitzer


Presso la Galleria Parra e Romero è in corso la mostra "Dibujos" di  Luis Camnitzer (n. 1937), artista uruguaiano il cui contributo è stato essenziale per lo sviluppo dell'arte concettuale internazionale dalla metà degli anni Sessanta ad oggi.









05/01/17

Un anno di arte, prossimamente in Italia

Nicola di Maria - Gam Torino

Continuiamo il nostro giro sull'arte nel 2017 con una rapida carrellata dei principali eventi che si svolgeranno in Italia.

Il più significativo sarà come sempre la Biennale di Arti Visive a Venezia che sarà curata da Christine Macel e che porterà l'attenzione mondiale sulla città, che vedrà fra i tantissimi eventi una grande antologica su Damine Hirst alla Fondazone Pinault.

Altro grande progetto sarà a Torino fra il Castello di Rivoli e la Gam con una grande iniziativa dedicata al colore ideata dalla direttrice Carolyn Christov-Bakargiev, parallelamente si festeggeranno i 25 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Milano punterà sull'Impressionismo con Manet a Palazzo Reale, ma anche su Keith Haring, Salvator Dalì e sulla Fondazione Trussardi con una mostra che guarda al complesso tema dell'immigrazione.

Concludiamo con Roma, che proporrà Pablo Picasso, alle Scuderie del Quirinale, Giuseppe Penone negli spazi museali Fendi all' Eur,  Georg Baselitz e  Piero Gilardi al Maxxi.

Ma ci sarà anche Bill Viola a Firenze, Van Dyck a Genova e H.Newton a Napoli.


04/01/17

Philip Guston Ridere nel buio



Molto bella la mostra su Philip Guston nella sede newyorchese di Hauser & Wirth visibile fino al 28 Gennaio. 


L'esposizione intitolata "Laughter in the Dark, Drawings from 1971 & 1975" presenta alcune delle opere più note del grande artista americano con i suoi disegni, fonte di studio ed ispirazione. 





Caratterizzato da circa 180 opere che ritraggono Nixon e i suoi compari, la mostra comprende la famigerata serie "Poor Richard" di Guston e riunisce più di 100 disegni aggiuntivi e un quadro mai visto prima da parte del grande pubblico, per la prima volta l'intero corpo di questi lavoro è stato presentato al pubblico.







foto: Genevieve Hanson

Doppio appuntamento per Penone a Roma




La sede romana del gruppo Gagosian Gallery, in Via Francesco Crispi 16, presenterà a fine mese una grande mostra con l'artista cuneese Giuseppe Penone.

Titolo dell'evento è  "Equivalenze / Equivalences". Saranno proposte una gruppo di opere scultoree organiche. 

Il giorno dell'inaugurazione sarà il 27 Gennaio, il giorno prima presso la casa di moda Fendi nel Palazzo della Civiltà Italiana  (Eur) si svolgerà un'altra mostra dell'artista di Garessio, curata da Massimiliano Gioni, che sarà intitolata "Matrice".


CS

The veins of water that pour from the earth flow in trickles that merge, like the branches in the trunk, like the fingers in the palm of a hand, like the bronze in the matrix of a tree.
—Giuseppe Penone

Gagosian Rome is pleased to present "Equivalenze / Equivalences" an exhibition of new sculptures by renowned Italian artist Giuseppe Penone.
A protagonist of the Arte Povera movement, Penone's distinctive oeuvre has evolved through a deeply poetic, active engagement with nature and time, and a belief in the revelatory, transformative powers of art. Beginning with the idea that sculpture originates in primal impulses—filling one's mouth with water, or making direct impressions with the hands—Penone elaborates and enriches his initial gestures through philosophical inquiry and intensive aesthetic process.
In "Equivalenze," Penone uses sculptural attitude and artifice to reveal corresponding systems in organic materials and bodies. Fist-sized terracotta moldings bear the precise imprint of his forceful grip. The terracottas are appended to iron plates, which he has oxidized in areas of repeated strokes. The repetition of blots and arcs yields a lively abstraction that resembles the flickering shadows of a leafy plant or the staccato marks of a Fauvist landscape—the ambiguous zone between nature and art.
Penone's works are bodily memories, materialized. They speak to his belief that we, like rocks, trees, and water, are constantly molding, and being molded by, our environments. Our gestures mirror the twisting and stretching of trees, which contain concentric records of time in their wood. For a new sculpture, Equivalenze (2016), Penone made plaster molds of tree parts and cast them in bronze, erecting an artificial tree, piece by piece. From the roots, an anthropomorphic helix of bark emerges, becoming a figure in contrapposto, facing its botanical counterpart. Penone thinks of such convergences as gesti vegetali (plant-like gestures). In his hands, the human form is freed from the tree, and the tree, in turn, reveals the visceral qualities of the human body. Using sculptural media and techniques, he releases the animas of things, thus uniting the essence of nature with the sensations of direct human action.
Giuseppe Penone was born in 1947 in Garessio, Italy and currently lives and works in Paris, France, and Turin, Italy. His work is featured in institutional collections including the Museum of Modern Art, New York; Tate Modern, London; Centre Georges Pompidou, Paris; MOCA, Los Angeles; National Gallery of Canada, Ottawa, ON; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma; National Museum of Modern Art Tokyo; Royal Museums of Fine Arts of Belgium, Brussels; MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Rome; Inhotim Centro de Arte Contemporânea, Brumadinho, Minas Gerais, Brazil; Fondation Louis Vuitton, Paris; Sammlung Reinking, Hamburg; Neues Museum Weimar, Germany; Stedelijk Museum Amsterdam; Berardo Museum, Lisbon; MAMbo – Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Italy; and ARCO Collection, Madrid.
Recent solo exhibitions include "Retrospective Exhibition 1968–2004," Centre Georges Pompidou, Paris (2004, traveled to CaixaForum, Barcelona); Museo d'Arte Moderna di Bologna, Italy (2008); Toyota Municipal Museum of Art, Japan (2009); Musée des Arts Contemporains du Grand-Hornu, Belgium (2010); "Drawings and Sculptures," Fondation De Pont, Tilburg, Noord-Brabant, Netherlands (2010); "The Hidden Life Within," Art Gallery of Ontario, Canada (2011); Centre d'arts et de nature, Parc du Château, Domaine de Chaumont-sur-Loire, France (2012); "Entre les lignes," Chapelle du Méjan, Arles, France (2013); "Penone Versailles," Château de Versailles, France (2013); Kunstmuseum Winterthur, Switzerland (2013); "Ideas of Stone (Idee di Pietra)," Madison Square Park, New York (2013–14); "Breath Is A Sculpture," Beirut Art Center, Lebanon (2014); "Prospettiva Vegetale," Forte di Belvedere and Giardino di Boboli, Florence (2014); Musée Grenoble, Paris (2014); "Being the River, Repeating the Forest," Nasher Sculpture Center, Dallas, TX (2015); "Regards croisés," Musée Cantonal des Beaux–Arts, Lausanne, Switzerland (2016); Rijksmuseum, Amsterdam (2016); "Sculpture," Museum of Modern and Contemporary Art of Trento and Rovereto, Italy (2016); and "Giuseppe Penone – Anafora," Reggia di Venaria Reale, Turin, Italy. Penone co-represented Italy in the 52nd Biennale di Venezia in 2007, and was awarded the Praemium Imperiale by the Japan Art Association in 2014.
A permanent sculptural installation, titled "Germination," will be presented at the Louvre Abu Dhabi next year. "Matrice / Matrix," a survey exhibition of Penone's work organized and supported by FENDI and curated by Massimiliano Gioni, will be on view at the Palazzo della Civiltà Italiana in Rome from January 27 to July 16, 2017.

03/01/17

Ancora Biennali .. e Triennali


Nonostante una certa stanchezza del mondo dell'arte le Biennali continuano ad affascinare gli amministratori per cui anche quest'anno oltre alla storica Biennale di Venezia, ce ne saranno di nuove.

Molte affascinate da climi estremi come quella nel deserto americano di Desert X a Coachella Valley o quella, sempre desertica, di Sharjah. Ancora clima estremo per la  Biennale Antarctic nel Polo Sud, ma durerà solo una quindicina di giorni, passando per quelle già avviate di Vienna, Montreal, Honolulu, Istanbul, New Orleans, Lione, Taipei, Karachi, Gerusalemme e tante altre di minor fascino.

Anche il fronte delle Triennali tiene banco con la prima volta al Garage di Mosca, a Kathmandu nel Nepal, in Danimarca ad Aarhus e poi altre già avviate come quella di Yokohama, Fukoka, Sapporo (al Giappone le triennali piaccino molto). 

Che dire oramai l'arte pare abbia conquistato i grandi numeri, speriamo anche nella qualità.