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27/06/14

Langhe e Roero cinquantesimo sito italiano ad entrare nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO




Ufficializzata anche dalla nota del Ministero dei Beni culturali, questa bella notizia che premia il territorio cuneese in cui ho la fortuna di vivere, evviva   d.o) 


Comunicato del MIBACT : I “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” sono il 50° sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO". Lo rende noto il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini a cui la notizia è stata ufficializzata subito dopo la decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Doha in Qatar.

"“Questo riconoscimento – dichiara il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini - è motivo di speciale orgoglio per il MiBACT, data l’estrema selettività con cui da qualche anno l’UNESCO valuta le proposte per nuovi siti. I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato – prosegue il Ministro - sono un esempio eccezionale di un paesaggio culturale inteso come prodotto della secolare interazione tra uomo e natura, plasmato dalla continuità di una tradizione antica di produzione vinicola di eccellenza mondiale. Un riconoscimento ancora più prezioso per l'Italia che conta adesso 50 siti patrimonio dell'umanità sul proprio territorio. Un tesoro su cui dobbiamo concentrare la nostra massima attenzione di governo".


La candidatura delle Langhe si è avvalsa del coordinamento e del supporto tecnico scientifico del MiBACT, ed è il risultato di un lungo lavoro d’equipe svolto con diversi soggetti istituzionali quali la Regione Piemonte, promotore dell’iniziativa, l’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, ente di governance, l’Istituto SITI di Torino, con il contributo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e la partecipazione di numerosissimi stakeholders.

03/01/14

L'arte della tradizione





L’Unesco non tutela solo elementi architettonici/artistici ma si prodiga per la tutela delle tradizioni culturali, recentemente sono state incluse alcuni importanti eventi della tradizione italiana quali la macchina di santa Rosa di Viterbo, la festa dei gigli di Nola, la festa dei candelieri di Sassari e la varia di Palmi, in Calabria. Queste affiancano l’opera dei Pupi, marionette della tradizione siciliana, il canto a tenore della cultura sarda, la manufatturia del violino di Cremona e la nota dieta mediterranea. 

14/08/13

Il patrimonio fragile della cultura


L'ultimo numero di "Dossier & Documents" del giornale francese Le Monde è dedicato al vasto patrimonio mondiale e alla sua delicata situazione, sia conservativa che di tutela, una bella panoramica che spazia da Pompei alle vestigia di Bamiyan. 

25/06/13

19 nuovi siti Unesco


Pochi giorni fa abbiamo annunciato che il nostro paese è stato premiato per l'area delle Ville Medicee in Toscana, ma sono ben diciannove i siti premiati nell'ingresso della nota lista internazionale dell'Unesco, di cui quattordici culturali e cinque naturali.  

Vediamo le news da sito dell'Unesco 

Bergpark Wilhelmshöhe, (Germany). Descending a long hill dominated by a giant statue of Hercules, the monumental water displays of Wilhelmshöhe were begun by Landgrave Carl of Hesse-Kassel in 1689 around an east-west axis and were developed further into the 19th century. Reservoirs and channels behind the Hercules Monument supply water to a complex system of hydro-pneumatic devices that supply the site’s large Baroque water theatre, grotto, fountains and 350-metre long Grand Cascade. Beyond this, channels and waterways wind across the axis, feeding a series of dramatic waterfalls and wild rapids, the geyser-like Grand Fountain which leaps 50m high, the lake and secluded ponds that enliven the Romantic garden created in the 18th century by Carl’s great-grandson, Elector Wilhelm I. The great size of the park and its waterworks along with the towering Hercules statue constitute an expression of the ideals of absolutist Monarchy while the ensemble is a remarkable testimony to the aesthetics of the Baroque and Romantic periods. 

Medici Villas and Gardens in Tuscany, (Italy). Twelve villas and two pleasure gardens spread across the Tuscan country side make up this site which bears testimony to the influence the Medici family exerted over modern European culture through its patronage of the arts. Built between the 15th and 17thcenturies, they represent an innovative system of rural construction in harmony with nature and dedicated to leisure, the arts and knowledge. The villas embody an innovative form and function, a new type of princely residence that differed from both the farms owned by rich Florentines of the period and from the military might of baronial castles. The Medici villas form the first example of the connection between habitat, gardens, and the environment and became an enduring reference for princely residences throughout Italy and Europe. Their gardens and integration into the natural environment helped develelop the appreciation of landscape characteristic Humanism and the Renaissance.
Bochnia Royal Salt Mines (Poland) is an extension to the Polish Wieliczka Salt Mine, inscribed on the World Heritage List in 1978, which is now to be known as the Wieliczka and Bochnia Royal Salt Mines. The Wieliczka Saltworks Castle used for the management of the property was also added to the site. The rock salt deposit in Wieliczka-Bochnia has been mined since the 13th century and is the oldest of its type in Europe. Spread over several levels, it has 300 km of galleries with underground chapels, storerooms and more. It includes altars and statues sculpted in the salt, making a fascinating pilgrimage into the past of a major industrial undertaking that developed over 700 years.

Five natural sites were inscribed: Xinjiang Tianshan (China), Mount Etna (Italy),El Pinacate and Gran Desierto de Altar Biosphere Reserve (Mexico), Namib Sand Sea (Namibia), Tajik National Park (Tajikistan)