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04/11/04

Goya a Caraglio

La grande pittura è sempre fonte d'ispirazione per le future generazioni, e su questo confronto Il Filatoio di Caraglio propone un interessante accostamento fra gli stupendi Capricci di Goya, una serie di ottanta incisioni, e alcuni giovani artisti spagnoli presenti nella collezione del Centro d'Arte La Panera di Lérida. Si tratta di un originale omaggio al grande artista spagnolo, una lettura al presente di un grande ciclo di incisioni realizzate quando Francisco Goya raggiunge il cinquantunesimo anno di età. In una ottantina di opere l’artista mette sulla pubblica piazza una denuncia degli errori e dei vizi umani dei suoi tempi, idealmente suddiviso in due parti. La prima parte comincia con l’autoritratto di Goya e prosegue sull’aristocrazia e il clero dove vengono presi di mira ignoranza, debolezze e vizi umani. La seconda parte prende avvio sempre con un autoritratto dove sullo sfondo si aprono le porte verso il regno della notte popolato da demoni, streghe, folletti e fantasmi che danno vita a una feroce satira contro la stregoneria e la superstizione ma soprattutto contro il clero. Il tutto realizzato con un grande estro e fantasia.  La mostra mette in dialogo questo ampio lavoro di Goya con alcuni lavori realizzati dalle nuove promesse artistiche spagnole rappresentata dalle opere della Collezione La Panera di Lérida, uno dei centri culturali della Catalogna tra i più attivi di tutta la Spagna.