Translate

Visualizzazione post con etichetta Ogr Officine Grandi Riparazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ogr Officine Grandi Riparazioni. Mostra tutti i post

17/12/25

OGR fra presente e passato tecnologico


 Un confronto fra presente e passato è stato creato presso le OGR di Torino negli spazi dei Binari 1 e 2



Il primo accoglie l'articolato lavoro di Laure Prouvost intitolato "we felt a star dying" in cui siamo immersi in un’esperienza multisensoriale tra immagini, suoni e profumi che intreccia arte, filosofia e scienza. Una grande installazione di misteri sul quantum computing e la sua capacità di ridefinire il nostro rapporto con la realtà.



Accanto uno sguardo alle sperimentazioni artistiche del passato che in questi ultimi decenni si sono compiute. Il progetto "Electric Dreams Art & Technology Before the Internet" è stato organizzata dalla collaborazione fra la Tate Modern e le OGR Torino, e ci racconta come gli artisti del secondo Novecento abbiano usato strumenti tecnologici, nati in contesti militari o aziendali, per ridefinire immaginari e stimolare riflessioni critiche, prima della diffusione su vasta scala di Internet.









31/10/19

Monica Bonvicini e Mauro Restiffe alle OGR


Oggi, dalle ore 19 alle 21, le Ogr inaugurano due mostre fotografiche 

-   Monica Bonvicini - As Walls Keep Shifting  Binario 1 | OGR Torino   Curata da Nicola Ricciardi con Samuele Piazza

Grazie alla nuova installazione di Monica Bonvicini appositamente concepita per le OGR in occasione di Artissima 2019, continua l'indagine dell'artista sulle interrelazioni tra architettura, potere e questioni di genere, diritto allo spazio, dinamiche di controllo e sorveglianza.

Bonvicini ha iniziato a esporre i suoi lavori sulla scena internazionale dagli anni Novanta, con mostre personali e collettive in molte delle più importanti istituzioni artistiche e ricevendo importanti riconoscimenti, tra cui il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia. Le opere di Bonvicini sono asciutte e dirette ma intrise di molteplici riferimenti storici, politici e sociali. I lavori dell'artista sono sempre legati criticamente ai luoghi in cui sono esposti e sono spesso interessati alle ambiguità del linguaggio, andando a problematizzare il ruolo dello spettatore, e i limiti, le possibilità e le contraddizioni legate all'idea di libertà.

Dal 1 novembre 2019 al 9 febbraio 2020


-   Mauro Restiffe - History as landscape  Binario 2 | OGR Torino  A cura di Nicola Ricciardi con Giulia Guidi

L’architettura, in particolare quella relativa al periodo modernista, è da sempre fonte di ispirazione per il fotografo brasiliano Mauro Restiffe.

Nel corso della sua carriera, l’artista ha viaggiato e fotografato le opere di noti architetti in tutto il mondo: da Philip Johnson a Oscar Niemeyer. Nelle sue foto Restiffe rivela combinazioni inaspettate tra architettura e paesaggio, tra interni ed esterni, focalizzandosi su dettagli inosservati e tracce di presenza umana: l’architettura funge da palcoscenico per la storia, sia essa pubblica o privata. Le immagini di Restiffe, intrise di valore storico, raccontano intime prospettive sulla storia di un Paese, come nel caso delle famose serie Empossamento (2003) e Oscar (2012).

Per la sua personale alle OGR di Torino, Restiffe fotografa l’Italia con lo stesso approccio, raccontando alcuni tra i progetti di Carlo Mollino, Piero Portaluppi, Franco Albini e Carlo Scarpa.

Dal 1 novembre 2019 al 5 gennaio 2020  

Orari e biglietti su www.ogrtorino.it


30/09/19

Prossimamente Artissima Telephone alle Ogr di Torino


Un nuovo interessante e originale progetto arriverà alla fine del mese, alle OGR – Officine Grandi Riparazioni , si tratta di Artissima Telephone, ideato appositamente per questi spazi e che offre una ricognizione sul telefono come mezzo espressivo artistico.


Torna così la collaborazione con Artissima e le OGR – Officine Grandi Riparazioni per proporre una mostra in continuità con l’indagine sul suono iniziata lo scorso anno con Sound.

Ideata da Ilaria Bonacossa e curata da Vittoria Martini, la mostra offre una ricognizione sul telefono come mezzo espressivo artistico attraverso una selezione di progetti realizzati da alcuni artisti presentati dalle gallerie partecipanti alla fiera. 

Artissima Telephone nasce in risposta al rapporto simbiotico e oramai ossessivo che ognuno di noi ha con i propri device, oggetti che ci rendono sempre più connessi alla rete e che fungono da tramite essenziale nelle relazioni sociali. Nello spazio del Duomo alle OGR verrà proposta una selezione eterogenea di opere che utilizzano il telefono come medium oggettuale o concettuale portando lo spettatore a fare l’esperienza oggi paradossale di doversi recare in un luogo preciso e alzare un ricevitore per poter ascoltare uno specifico lavoro, pur avendo in tasca il proprio smartphone connesso ventiquattro ore su ventiquattro. 

Artissima Telephone gioca, attraverso l’arte, sul passaggio dalla telefonia fissa all’era dello smartphone, esplorando il modo in cui le dinamiche sociali sono cambiate con l’introduzione delle componenti di mobilità (spazio) e simultaneità (tempo). L’utilizzo dello smartphone, considerato qualcosa di più che un semplice dispositivo vocale, ha fatto sì che si perdesse il legame con un luogo designato per le telefonate, rendendo in qualche modo pubblica la vita di ognuno. La consapevolezza di una totale mobilità trasforma i cellulari in tecnologie sociali capaci di unire spazi digitali confermando la virtuale onnipresenza dell'utente. 

Relazionandosi con il tema di Artissima 2019, il binomio desiderio-censura, Artissima Telephone offre un’ulteriore riflessione sullo sviluppo delle tecnologie e su come esse abbiano ridefinito le nozioni di pubblico e privato, di spazio fisico e digitale, di intimità e condivisione. Questa mobilità ibrida della comunicazione privata è però soggetta a costante controllo, diventando vero e proprio strumento per monitorizzare posizione e scelte di ciascuno. Artissima Telephone propone opere che ragionano su queste tematiche e/o che generano forme di “resistenza attiva” suggerendo un “ascolto” più profondo. Indagando il carattere aurale della contemporaneità, la mostra attiva un’esperienza uditiva in grado di arricchire e amplificare quella visiva.


Gli artisti e le gallerie selezionati per Artissima Telephone sono:

Aaajiao, HOUSE OF EGORN Berlino
Apparatus 22, GALLLERIAPIÙ Bologna 
Matthew Attard, MICHELA RIZZO Venezia
Axel M.
Xiaoyi Chen, MATÈRIA Roma
Larisa Crunțeanu, ANCA POTERASU Bucharest
Roberto Fassone, FANTA-MLN Milano
Shadi Habib Allah, RODEO Londra, Pireo
Nona Inescu, SPAZIOA Pistoia
Antal Lakner, GLASSYARD Budapest
Glenda León, SENDA Barcellona
Camille Llobet, FLORENCE LOEWY Parigi
Anna Maria Maiolino, RAFFAELLA CORTESE Milano
Josep Maynou, BOMBON Barcellona
Marzia Migliora, LIA RUMMA Milano, Napoli, Progetto speciale Telefono Rosa, Torino
Francesco Pedraglio, NORMA MANGIONE Torino
Michelangelo Pistoletto, GIORGIO PERSANO Torino
Selma Selman, NOVEMBAR Belgrado
Michele Spanghero, ALBERTA PANE Parigi, Venezia + 
MAZZOLI Berlino, Modena, Dusseldorf
Myles Starr, VIN VIN Vienna
Alberto Tadiello, Vicenza
Emilio Vavarella, GALLLERIAPIÙ Bologna 
Cesare Viel, PINKSUMMER Genova



Biografia

Vittoria Martini è una storica dell’arte. Dal 2013 insegna Storia delle mostre e delle pratiche curatoriali a Campo (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino).
Tra le sue pubblicazioni più recenti, “1948|1968 The Venice Biennale at its turning”, in Making Art History in Europe after 1945, Routledge/Ashgate (with S. Collicelli Cagol) [forthcoming 2020]; How La Biennale as a brand was born. Venice as the archetype of a biennial city, in “Journal of On Biennials and Other Exhibitions”, [forthcoming Fall 2019]; Il canone espositivo e il caso Ambiente/Arte, in AAVV “Ricerche di S/Confine”, Gennaio 2018; “Utalia. Retrospettive prospettive e corsivi sull’arte italiana più prossima”, in, in AA.VV., That’s IT! Sull'ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine (con G. Bertolino), Corraini 2018; The Importance of the re-contextualization of an art fair, in “The Exhibitionist”, December 2017. Attualmente sta lavorando al libro Thomas Hirschhorn’s The Bijlmer Spinoza-Festival. The Ambassador’s Diary (2009-2019), (Nero Editions, 2020).


ARTISSIMA TELEPHONE @OGR
Corso Castelfidardo 22, Torino
31 ottobre 2019 | Apertura al pubblico, ore 19.00–21.00 
1-2-3 novembre 2019 | Apertura al pubblico, ore 10.00–20.00 
Ingresso gratuito