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Visualizzazione post con etichetta Nathalie Djurberg. Mostra tutti i post
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27/09/14

The Gates of the Festival


La Lisson Gallery di Londra presente in questi giorni i nuovi lavori di Nathalie Djurberg, con gli interventi sonori di Hans Berg, particolarmente interessanti per le nuove aperture estetiche.
 


A new series of works and a new direction marks this inaugural exhibition of Nathalie Djurberg and Hans Berg at Lisson Gallery. Sculptural interventions, projections, neon, film and music are interwoven throughout the spaces in an immersive installation, eschewing video screens or static objects for animated surfaces and pulsating environments. Merging audio-visual and multimedia elements, Djurberg & Berg’s debut show with the gallery melds together as one continuous or total work of art, albeit constructed of discrete events and individual experiences.


One room presents an installation of 10 waist-high urns, standing in two rows, entitled Gas, Solid, Liquid. Each pot contains a small, unique animation relating to the possible contents, as well as a specially composed piece of music, which vibrates and resonates deep within the ceramic vessel. In another gallery, light, projection and beat-laden musical soundtracks transform four functional-looking white tables into luminescent, performing sculptures, collectively known as Fever Dreams. Their horizontal tops are impregnated and enlivened by flowing depictions of amoebic organisms, malleable matter and clouds liquefying back to rain and seawater, while the table legs appear to be leaching out the film’s corresponding colours. Both of these bodies of work relate to a previous exhibition called The Black Pot, shown at the Garage Center for Contemporary Culture, Moscow in 2013, when the artists began experimenting with newly abstracted animations and ambient electronica within a darkened, womb-like environment, in order to depict the cycle of life.

The central installation at Lisson Gallery, entitled The Gates of the Festival, reveals the importance of Berg’s music as a unifying force for their collaborative work, his scores and compositions having accompanied Djurberg’s work for the past decade. In this exhilarating, multi-sensory, surround-sound work, 12 neon shapes hung from the ceiling are illuminated according to notes or tones programmed by Berg, with different frequencies performing certain actions – the sounds seemingly controlling or ‘playing’ the installation. Across the walls, three abstract, crayon-drawn video animations add to the all-enveloping atmosphere, punctuated by the moving image of a gangly claymation bird, being projected in the round on a slowly revolving carousel.

Feathery, flying creatures of this kind – created from wire, foam, clay and fabric – featured in Djurberg & Berg’s previous touring exhibition Parade, which featured 80 bird-like sculptures as well as stop-motion films, but also represent their abiding interest in the darker niches of the natural world, further glimpsed here in a smaller animation of the morphing wings of a butterfly, given a psychological depth by its visual relationship to squirming Rorschach blots. Just as Djurberg & Berg produce art symbiotically to create their own singular and beguiling world, the ideas, sounds and images they conjure also propose a synaesthetic interrelationship between the realms of the visible, the audible and the imaginary. 

19/06/13

Garage animato


Il Garage Center of Contemporary Culture di Mosca annuncia un'estate ricca di stimoli, soprattutto di animazione con le opere di Nathalie Djurberg, i diversi incontri sulle tecniche di animazione, le opere del filmaker Jan Švankmajer, tutto corredato dal fresco Padiglione estivo in Gorky Park.

11/12/12

Premio Pascali a Nathalie Djurberg e Hans Berg


Didn\'t you know I'm made of butter 2011 Clay animation, video music by Hans Berg Courtesy Giò Marconi, Milano
Il Premio Pascali è stato assegnato all'artista Nathalie  Djurberg e al suo compositore Hans Berg.
Sicuramente un'artista molto brava e suggestiva, non è fra le mie preferiste ma non posso che riconoscerle molti meriti creativi. 
Johnny 2008 Clay animation video music by Hans Berg Courtesy l'artista e Fondazione Prada Milano


Testo della premiazione:
E’ stata premiata dal Presidente Napolitano con il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2009 come miglior giovane artista,  Nathalie  Djurberg  si aggiudica il Premio Pino Pascali 2012 insieme a Hans Berg musicista e compositore, a cui  sarà dedicata una mostra ospitata nelle sale del nuovo Museo Pino Pascali.
La commissione composta da Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Museo Pino Pascali, Roberto Lacarbonara, giornalista e curatore indipendente, Mariapaola Spinelli, curatrice indipendente, ha così motivato la scelta:
“Entrare nel territorio di Nathalie Djurberg è come varcare la soglia del proprio inconscio, eros e thanatos si rincorrono, i tabù sviscerati visivamente in un sincrono perfetto tra le immagini e la musica di Hans Berg. Creatrice di favole per adulti, nella tensione drammatica giocata tra humor e horror, tra perversione e psicosi, il contesto allegorico della giovane artista svedese rivela le dinamiche collettive del nostro tempo, i ritmi ossessivi dell’agire, le difficoltà di stabilire equilibri sereni tra uomo e natura”.
Alla commissione è affidata anche la curatela dall’esposizione che ripercorrerà la produzione di Nathalie Djurberg documentando le celebri clay animation, film realizzati in stop motion che raccontano narrazioni visionarie con protagoniste alcune marionette forgiate in argilla e plastiline. Tra i lavori esposti anche videoinstallazioni, ricostruzioni ambientali che ospitano lo spettatore al centro del processo narrativo, e alcune sculture in plastilina e tecnica mista che l’artista destina al filmmaking.
I soggetti più ricorrenti nell’opera di Djurberg sono creature ibride, invenzioni plastiche che alludono al mondo umano e animale dalle espressioni selvagge e conturbanti. All’interno di questo microcosmo, le musiche prodotte dal compositore Hans Berg rappresentano un linguaggio complementare e un connubio suggestivo in grado di esaltare la drammatizzazione.
Nathalie Djurberg ha scelto di esporre alcune opere significative del suo percorso attraverso una selezione di video-installazioni, sculture e filmati dal 2007 sino al 2011  provenienti dalla Fondazione Prada e dalla Galleria Giò Marconi di Milano.

Intervengono: Il Sindaco e Presidente della Fondazione Pino Pascali, Domenico Vitto;
L’Assessore al Mediterraneo Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli;
La prof.ssa Christine Farese Sperken, Università degli Studi di Bari e membro del CDA della Fondazione;
L’Assessore alla Cultura del Comune di Polignano Marilena Abbatepaolo.

Note biografiche

Nathalie Djurberg (1978, Lysekil, Svezia; vive e lavora a Berlino), vincitrice del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2009 come miglior giovane artista.
Ha svolto i suoi studi presso la Malmö Art Academy e la Hovedskous Art School di Göteborg.
Mostre personali: Premio Pino Pascali, Polignano a Mare, 2012;  New Museum, New York, 2012; Röda Sten Art Centre, Göteborg, 2012; Camden Arts Centre Londra, 2011; Walker Art Center Minneapolis, 2011; Kestnergesellschaft, Hannover, 2009; Centre Pompidou, Parigi, 2009; Santa Barbara Contemporary Arts Forum 2008,USA; Hammer Museum, Los Angeles, 2008; Fondazione Prada, Milano, 2008; Zach Feuer Gallery, New York, 2006; Galleria Giò Marconi, Milano, 2005; Konstföreningen AURA, Lund, Svezia, 2002.
Mostre collettive: Francis Bacon e la condizione esistenziale nell’arte contemporanea, CCC Strozzina, Firenze, 2012; Gaze & Lust. Sexuality in Contemporary Art, Bergen Kunstmuseum, Sweden, 2012; Ibrido. Genetica delle forme d’arte Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano, 2011; La poupée de cire, la poupée de son, Migros Museum Zurigo, 2010; Fare Mondi / Making Worlds, LIII Biennale di Venezia 2009; Worlds on Video, CCC Strozzina Firenze, 2009; After Nature, The New Museum of Contemporary Art, New York, 2009; The Shapes of Space, Guggenheim Museum New York, 2008; Into Me/Out of Me, MACRO Roma, 2007; Enclosed.Contemporary Media Art Screening, British Museum, Londra, 2006.

Hans Berg (1978 Rättvik, Svezia, vive e lavora a Berlino).  E’ un compositore e produttore di musica elettronica. Musicista autodidatta ha iniziato a suonare la batteria in gruppi rock e punk, all'età di quattordici anni. Un anno dopo con l’acquisto del primo sintetizzatore e campionatore ha iniziato a creare musica elettronica. In aggiunta ai suoi numerosi concerti dal vivo, Berg ha anche una vasta discografia con le etichette Kant Recordings, Productions Tsunami, e altri. Ha incontrato Nathalie Djurberg a Berlino nel 2004, e da allora ha composto le musiche per tutti i suoi film e installazioni. Ha eseguito le sue performances musicali in gallerie e musei di tutto il mondo.
 Discografia recente: Jan Tenner, Whatever EP, Fullbarr, 2011 (Remix); Enzyme Black, ME2U, Enzyme Black 2010 (Remix); To Mu EP, Kant Recordings 2010; Wood & Stone EP, Kant Recordings 2009.